Periferie, Marini (FI): “Lotto per i 17 milioni per Viterbo pure se me lo chiede il Pd. Non avrei fatto però quei progetti”
Viterbo – Qualcuno in maggioranza avrebbe arricciato un po’ il naso nel vedere la firma di Giulio Marini, capogruppo di FI, insieme a quella di Luisa Ciambella, Capogruppo PD, Francesco Serra, Capogruppo Viterbo dei Cittadini, Lina Delle Monache, Capogruppo Impegno Comune, in calce alla mozione che impegna “il Sindaco e la Giunta comunale, unitamente ai rappresentanti del territorio eletti in Parlamento, a porre in essere ogni iniziativa nei confronti del Governo e in seno al Parlamento stesso affinché l’intervento di modifica in questione venga stralciato dal testo definitivo che sarà approvato, con conseguente ripristino dei finanziamenti previsti dal Programma straordinario di interventi per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie di Viterbo”. È bastata una firma, dunque, per proiettare sulla Sala d’Ercole lo spettro del Nazareno. Un pensiero infondato secondo Marini: “Quando si parla di soldi per Viterbo – dice – non mi interessano le bandiere. Mi è stato richiesto dal capogruppo del Pd di sostenere un’attenzione sul bando delle periferie e visto che si parla si soldi per Viterbo e per le sue infrastrutture, ho firmato. Resto comunque molto critico sulla scelta dei progetti – confessa Marini – ma non vuol dire che non debba difendere dei fondi che possono essere destinati alla città. Io non avrei fatto quei progetti che l’amministrazione Michelini ha redatto. Per me le priorità della città sono due: il raddoppio della Cassia Nord e l’eliminazione del passaggio a livello di Porta Fiorentina”. Due cose spesso catalogate nel “libro dei sogni”, e se pure i progetti di Michelini dovessero finirci, perché non lasciare a ciascuno il gusto di sognare come vuole: “Raddoppio della Cassia nord ed eliminazione del passaggio a livello di Porta Fiorentina sarebbero state, per me, le due carte su cui avrei giovato tutta la partita del bando delle periferie. Non è stato così, ma non posso di certo pensare che se non ci danno i soldi sia meglio”. Fondi la cui disponibilità era stata in passato messa in dubbio proprio da Marini che sosteneva che i finanziamenti per i progetti delle periferie di Viterbo non sarebbero arrivati: “I soldi non c’erano – conferma – E infatti non ci sono. Per questo faccio la battaglia per ottenerli. C’è stato un impegno dell’ex presidente del consiglio. C’è una convenzione firmata. Vale la pena fare una battaglia perché queste risorse siano dirottate verso Viterbo. Anche sull’aeroporto non mi sono arreso facilmente: ho fatto ricorso al Tar. E non è detto che sia finita”.