Lavori via San Lorenzo, commercianti infuriati incontrano il Comune in Prefettura.
Viterbo – Incontro in Prefettura con i commercianti dall’area di via San Lorenzo, via Chigi, via Fattungheri dopo la comunicazione di inizio lavori per pavimentazioni e fognature data dall’assessore ai Lavori Pubblici, Laura Allegrini (FdI). Una notizia che ha allarmato i commercianti, provati dal calo fisiologico del fatturato in inverno, ma anche dei numerosi crolli avvenuti nell’area, come quello di via Cardinal La Fontaine, che ha determinato un divieto di transito veicolare e pedonale in uscita. Con l’arrivo della primavera, e l’abbattimento del palazzo crollato in via Cardinal La Fontaine, per cui sono in atto ancora le operazioni, i commercianti sperano in una ripresa degli affari. Ed ecco quella che è sembrata all’inizio l‘ennesima mazzata per loro: l’apertura dei cantieri. Transenne, buche, mezzi di lavoro, operai. Uno scenario apocalittico ha preso forma nell’immaginario di chi, invece, spera di vedere ripopolarsi la via con l’aumento della temperature e le giornate di sole. Si arriva così l’incontro in Prefettura, con il prefetto Giovanni Bruno, che ha raccolto le istanze dei commercianti e le ha incrociate con quelle del Comune. Per quest’ultime ha partecipato all’incontro l’assessore ai Lavori Pubblici, Laura Allegrini, il dirigente Massimo Gai, il sindaco Giovanni Arena, il comandante dei Vigili del Fuoco, Pianese, e Aloisi. I lavori in via Fattungheri partiranno subito. Quelli in via Chigi dal 6 maggio, data per la quale il Comune si è impegnato a sollecitare il cantiere di abbattimento del palazzo in via Cardinal La Fontaine a concludere con rapidità le operazioni e riaprire così la strada, circostanza per cui i commercianti potrebbero accettare di buon grado i lavori in via Chigi. Per San Lorenzo, invece, si potrebbe finire a settembre. L’ incontro è terminato con la constatazione che le distanze tra commercianti e Comune non erano poi così grandi. Ma non sono mancati momenti di tensione. “Ci sono arrivate moltissime lettere dai residenti di sollecito a rifare queste strade – ha detto Allegrini – È anche capitato che alcune persone si sono fatte male. C’è, quindi, una necessità effettiva. I lavori non saranno fatti tutti contemporaneamente. Nel frattempo riapriremo ai pedoni via Cardinal La Fontaine. Ci passerà la processione del venerdì santo”. “La sistemazione di via Chigi e via San Lorenzo è superficiale, per via Fattungheri, invece, abbiamo in programma un rifacimento integrale – ha spiegato il dirigente dei lavori pubblici, Massimo Gai -. Per quanto riguarda via San Lorenzo interverremo su alcuni tratti più ammalorati come quelli in prossimità di piazza del Gesù e di piazza della Morte. A via Fattungheri i lavori partiranno dalla prossima settimana, in via San Lorenzo e via Chigi dopo il primo maggio , dal 6 al 12 giugno“. Il dirigente assicura che: “Non si tocca via San Lorenzo, se prima non si riapre via Cardinal la Fontaine“. Orientamento che collima con le richiesta dei commercianti, preoccupati di trovarsi in una morsa tra cantieri all’inizio e alla fine dell’area. Ma qualche preoccupazione la esterna pure il prefetto Giovanni Bruno: “Come fate ad aprire senza sapere cosa c’è sotto? I carotaggi li avete fatti? Non voglio assolutamente che accada quello che è successo alla Fontaine. Se non fate un’esplorazione non aprite”. “Per fare l’esplorazione ci vogliono 50 mila euro – ha replicato Allegrini – se la faccio, non ho più i soldi per il rifacimento della pavimentazione. Se ogni volta che si tocca un sampietrino, bisogna fare l’indagine sotterranea, non ci muoviamo più”. All’inizio dell’incontro gli animi dei commercianti sono piuttosto agitati, per poi quietarsi. “Abbiamo sopportato pure troppo – ha detto Franco Cardarelli -. Ci siamo preparati per la stagione, io che non sono l’ultimo arrivato, ho già comprato capi abbigliamento primavera-estate”. Angelo Palombi del Tredici Gradi fa notare che: “Aprile, maggio e giugno sono i mesi con più alta concentrazione turistica. Forse era meglio spostare i lavori ad agosto”. Pilli del negozio di calzature dipinge un quadro a tinte fosche dell’andamento della propria attività: “La scorsa settimana ho incassato 20 euro. Via San Lorenzo sembra terremotata. É un zona in sofferenza e noi siamo i martiri. Da anni”. Lapidaria la risposta di Laura Allegrini: “C’è un cronoprogramma, i lavori vanno avanti. Non li sospendo per andare davanti alla Corte dei Conti, e pagare delle penali. Dovreste essere contenti che miglioriamo il contesto urbano con lavori i riqualificazione“. “Se avete deciso, che ci avete chiamato a fare?”, hanno replicato i commercianti. “Cercate di mettervi nei panni nostri – ha detto un delle titolari del Gargolo – a maggio parte la stagione, di cosa dovremo essere felici ? Voi vi concentrate su Caffeina, ma prima ci sono 50 giorni che per noi sono una boccata di ossigeno. Sono tre mesi che non incassiamo niente, non potete dirci di essere contenti. Lo saremmo se ci fosse la pulizia delle fontane, degli escrementi di piccioni, dei tombini, del centro storico insieme alla pavimentazione. Non possiamo essere contenti di un intervento fatto, perché dovete rispettare le vostre scadenze e i vostri impegni”. Allegrini ha risposto: “Lei sa cosa significa fare un appalto pubblico’”. La replica: “E lei sa che vuol dire dover pagare bollette e dipendenti dopo mesi che non si incassa una lira?”.