Home Attualità Alloggi comunali “Prima gli italiani”, CasaPound replica a Barelli: “Tanti Comuni già lo fanno”.
Alloggi comunali “Prima gli italiani”, CasaPound  replica a Barelli: “Tanti Comuni già lo fanno”.

Alloggi comunali “Prima gli italiani”, CasaPound replica a Barelli: “Tanti Comuni già lo fanno”.

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Viterbo –  CasaPound interviene a sostegno della proposta leghista di assegnare gli alloggi comunali a chi risiede da dieci anni sul territorio, esposta nell’ultima conferenza stampa dalla consigliera comunale, Elisa Cepparotti.

“La metà delle assegnazioni – dice CasaPound – sono appannaggio di cittadini non italiani, pur rappresentando questi ultimi il 9% della popolazione residente. Se non si vuole scatenare la tanto decantata a sinistra guerra tra poveri, è chiaro che debbano essere modificati i regolamenti inserendo anche il parametro degli anni di residenza nel territorio comunale. Nulla di discriminatorio sul piano etnico o razziale, ma semplice buon senso. Questo parametro andrebbe a far media con quello del coefficiente familiare (reddito + numero del nucleo), non escludendo aprioristicamente nessuno, agevolando, anzi, quegli immigrati di più vecchia data. Altra norma sacrosanta è la richiesta di certificazione di beni e proprietà posseduti all’estero dagli stranieri richiedenti (fatto salvo i rifugiati, quelli veri, una minima parte, che per ovvi motivi non hanno modo di rientrare in Patria). Tutto questo va fatto simultaneamente all’accrescimento delle risorse destinate all’edilizia popolare ed al sociale in genere, non escludendo l’una o l’altra cosa. Senza l’inserimento di questi parametri i ceti medi e bassi autoctoni, impoveriti dalla globalizzazione e dalla crisi decennale, non hanno più modo, di fatto, di accedere al welfare, sorpassati sistematicamente dagli ultimi arrivati, gli immigrati che, solo per approdare in Italia, migliorano la propria condizione rispetto alla precedente, a differenza di quegli italiani che sono passati da un discreto benessere economico di qualche anno fa alla soglia o alla conclamata povertà. Riteniamo, inoltre, che l’inserimento di queste norme, giustissime, non infastidisca tanto gli stranieri, ma principalmente gli autorazzisti di casa nostra, sempre più distaccati dalla realtà”, conclude CasaPound, esortando “Cepparotti”, ma va detto che la proposta è di tutto il gruppo della Lega al comune di Viterbo, a “proseguire senza remore e timori per la sua strada, anche contro la volontà degli elementi “moderati” della sua maggioranza, ricordando che tantissimi Comuni stanno adottando oramai da tempo queste regole in tutta Italia e che la Corte Costituzionale si è espressa negativamente solo su di un singolo caso”.

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.