Home Attualità Provincia, Nocchi (Pd): “Se arriverà il centrodestra, dovremo lavorare insieme”.
Provincia, Nocchi (Pd): “Se arriverà il centrodestra, dovremo lavorare insieme”.

Provincia, Nocchi (Pd): “Se arriverà il centrodestra, dovremo lavorare insieme”.

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Viterbo – Provincia: da ottobre la maggioranza potrebbe cambiare colore. Nessun ribaltone. La cosa è più semplice: a ottobre scade il consiglio provinciale e si dovrà procedere a nuove elezione. Ad essere candidati saranno sindaci o consiglieri comunali dei comuni della Tuscia, a loro volta votati dai componenti dei vari consigli comunali. Poiché nell’ultimo anno il comune di Viterbo è passato dal centrosinistra al centrodestra, e  alle amministrative di maggio nei comuni della Tuscia, potrebbe verificarsi la stessa tendenza, ci sono alte probabilità che la maggioranza a Palazzo Gentili non sia più di colore “rosso”. Non ci sarebbe niente di strano, se non fosse che il presidente eletto un anno e mezzo fa, Pietro Nocchi, del Partito Democratico, scadrà, a differenza del consiglio, non a ottobre, ma tra due anni e mezzo. Un pastrocchio, introdotto dalla riforma Delrio che puntava a cancellare le province. Fatto che non è avvenuto, e che nemmeno accadrà. Ci sarebbe, infatti, l’intenzione nel governo giallo verde di ripristinare l’ente provinciale come era all’origine. Nel frattempo, però, c’è da risolvere il problema tra discrepanza che si potrebbe verificare tra un consiglio provinciale di un colore e presidente di un altro, proprio in considerazione del mancato collegamento che esiste tra i due organi. Una circostanza che tra qualche mese potrebbe riguardare anche Palazzo Gentili: “La questione è già sul tavolo che è stato aperto con l’UPI e i ministeri di competenza – dice Pietro Nocchi -. È chiaro che non è un problema specifico di Viterbo, ma riguarda tutte le province d’Italia. Si sta portando avanti un lavoro sul piano nazionale volto a modificare il Testo unico degli Enti locali per reintrodurre le province a tutti gli effetti. In questo momento però – prosegue Nocchi – c’è la necessità di governare anche se si dovesse insediare un consiglio provinciale di altro colore. È necessario stringere delle sinergie per il bene del territorio. Bisognerà, quindi, amministrare insieme per accompagnare questo processo di riforma verso la sua conclusione, dopodiché speriamo che si possa tornare a votare le province con suffragio universale. Se a ottobre ci sarà una maggioranza di centrodestra a Palazzo Gentili, credo che l’unica decisione di buonsenso sia quella di lavorare insieme e  portare a casa delle priorità, quali gli investimenti su scuole, strade, tutela dell’ambiente, che sono le competenze specifiche della provincia.  Dopo le elezioni, in base al gruppo di consiglieri che si formerà, cercheremo di ragionare insieme”.  Alla domanda se sia disposto a fare un passo indietro nel caso in cui a ottobre si insediasse una maggioranza di centrodestra e questa non si dimostrasse propensa a collaborare in una gestione comune dell’ente Nocchi risponde senza esitazione: “La riforma Delrio non prevede che io faccia passi indietro. Se un’eventuale maggioranza id centrodestra non di dimostrasse disponibile a governare insieme, io potrei continuare anche da solo, amministrando con decreto anche senza consiglio provinciale. Il mio è un incarico rivestito con sobrietà,  senza alcun tipo di compenso e richiede tanto tempo. Sono convinto, però, che la responsabilità che sto mettendo in campo io, la metteranno anche tutti gli altri amministratori”.

Tiziana Mancinelli

info@quintaepoca.it

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.