Home Attualità Bilancio: la maggioranza mette in vendita un deposito. Si scopre che è la chiesa della Pace.
Bilancio: la maggioranza mette in vendita un deposito. Si scopre che è la chiesa della Pace.

Bilancio: la maggioranza mette in vendita un deposito. Si scopre che è la chiesa della Pace.

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Viterbo – Ė iniziata da stamattina la maratona di discussione degli emendamenti al bilancio del comune di Viterbo. Nel primo pomeriggio arriva un fatto clamoroso. Fratelli d’Italia legge una proposta di emendamento per alienare alcuni beni comunali in modo da recuperare risorse da investire in opere per la città. Tra le prime voci, lette dal capogruppo di Fratelli d’Italia, Paolo Bianchini,  figura: “Deposito in piazza Luigi Concetti per 319.259,58″. Apparentemente nulla di anomalo. Finché Letizia Chiatti (Viterbo 2020) chiede maggiori informazioni e si scopre che si tratta della ex chiesa della Pace,  il luogo utilizzato dai facchini per le prove di portata, dove il Sodalizio ha scritto la sua storia da generazioni. Nella ex chiesa della Pace, infatti, si costruivano addirittura i pezzi delle vecchie macchine che poi venivano portati a spalla dai facchini a piazza San Sisto. Imbarazzo in sala del consiglio. Bianchini cerca di spiegare: “Ci è stato detto che era un magazzinetto. Siccome ce n’è uno proprio accanto alla ex chiesa della Pace pensavamo a quello. Io ho firmato un emendamento di 19 mila euro. La proposta oggi reca un importo diverso di 319 mila euro. A questo punto non so come sia gestito il Patrimonio”, dice il capogruppo Paolo Bianchini di Fratelli d’Italia. Pesantissime le critiche da parte dell’opposizione: “Questo dimostra che non sapete nemmeno che beni state vendendo. Questa cosa è preoccupante”, dice Massimo Erbetti (M5S). Altri fanno riferimento al significato storico del luogo: “È un simbolo – dice Giacomo Barelli  (Viva Viterbo) dovete ripensare a questa cosa”. In realtà nessuno pensava di stare a vendere la ex chiesa della Pace. “Ė stato un refuso – dice Bianchini – Nessuno dica che la maggioranza vuole andare contro i facchini”. Dura Luisa Ciambella (Pd): “Avete superato ogni limite. Non  è la prima volta che venite con atti che non conoscete”. Sullo stesso tono Alvaro Ricci (Pd): ” Non è un refuso. Fate le cose con sciatteria e superficialità”. L’emendamento con l’elenco dei beni da alienare, infine, ė stato ritirato.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.