Viterbo – Dei 147 richiedenti asilo arrivati martedì 30 aprile all’aeroporto militare di Pratica di Mare con un volo umanitario, 48 saranno ospitati a Viterbo. Provengono dalla Libia (Misurata). Sono 87 uomini e 60 donne di cui 12 adulti (10 enne, 2 uomini), 23 coppie, 16 tra nuclei familiari e monoparentali; tra loro ci sono 68 minori di cui 46 non accompagnati. Queste le loro nazionalità: Etiopia (5), Eritrea (69), Somalia (62), Sudan (6) e Siria (5). I corridoi umanitari sono stati attivati dall’Italia per fornire un canale regolare attraverso il quale concedere asilo a persone provenienti da aree che sono teatro di guerre nel continente africano. I 48 stranieri che arriveranno a Viterbo si inseriscono in un quadro dell’accoglienza notevolmente mutato negli ultimi due anni. Nella Tuscia si è passati, infatti, da 1.610 presenze di stranieri del 2016, picco più alto dal 2014 a oggi, a 773 migranti presenti al 17 marzo 2019 nei Cas. Un numero, quindi, dimezzato, grazie al lavoro della Prefettura che ha ottimizzato la gestione dei flussi. Non solo. Il palazzo del governo è stato molto presente anche sui controlli. Nel 2018 sono stati ispezionate 89 strutture e sono state applicate penali per 36.919,50. In un secondo ciclo di controlli sono state ispezionate 73 strutture di cui 10 avvalendosi del personale Mireco arrivando all’applicazione di penali per il solo mese di ottobre 2018 per 7.925,28 euro, per un totale di 44844,78 euro. L’arrivo dei 48 richiedenti asilo nella Tuscia si va, quindi, a inserire in un quadro molto più equilibrato del numero di presenze rispetto al 2016, che consentirà non solo una maggiore facilità di integrazione, ma anche una gestione già efficiente del numero di richiedenti asilo.
Foto Viminale