Viterbo – Martina Minchella esce dal Partito Democratico. Un evento che ha fatto scalpore. Perché Minchella, in questi anni di militanza Pd, non è stata propriamente nelle retrovie, ma ha sempre assunto ruoli attivi di primo piano convintamente a sostegno delle idee dem. Che ora sembrano non appartenerle più. Voci insistenti la darebbero addirittura in procinto di entrare nella Lega. Quasi un viaggio intorno al mondo, da un polo all’altro, da sinistra a destra, passando dal centro, ma senza fermarsi qui. Ipotesi, questa, più plausibile: ideologicamente parlando, infatti, una destinazione “meno distante” dall’universo dem potrebbe essere stata, ad esempio, Forza Italia. I bookmakers, invece, puntano sulla Lega, attualmente sulla cresta dell’onda dei consensi degli italiani. Se così fosse, per Minchella sarebbe un bel cambio di pelle, uno stravolgimento del proprio dna ideologico. Ma ad oggi non c’è nulla di certo, se non l’uscita della segretaria comunale del Pd dal partito in cui ha militato in questi dieci anni. E allora gli scenari sono ancora tutti possibili. Quello di un suo probabile ingresso futuro nella Lega è uno. Ma non il solo. Non è sfuggito, infatti, il tono pesantemente critico del comunicato stampa del capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale, Luisa Ciambella, non verso chi ha lasciato il partito, Minchella, ma verso chi lo sta gestendo. Stesso tono utilizzato da Minchella per motivare la sua uscita dal Pd. Distanti sulla carta, Ciambella dentro il Pd, Minchella fuori, ma vicine nel “sentimento” di critica verso la gestione Panunzi. Che a breve si rafforzerà di altri elementi in consiglio comunale che potrebbero rimettere in gioco anche il ruolo di capogruppo attualmente ricoperto dalla fioroniana Ciambella. Francesco Serra e Patrizia Frittelli, infatti, tra qualche mese, “scontato” il periodo di espulsione dal partito, sarebbero pronti a rientrare. Il Partito Democratico in consiglio comunale, quindi, starebbe per infoltirsi, nonostante l’addio di Minchella. Ma a rinforzarsi sarebbe la corrente panunzi, contro quella fioroniana attualmente rappresentata solo dalla Ciambella. Che l’uscita di Minchella dal Pd possa essere, quindi, l’inizio di una nuova “era”? O meglio di un nuovo soggetto politico per marcare la distanze da un Pd a trazione di “sinistra” con la gestione Zingaretti/Panunzi più volte rimarcata negativamente nelle note stampa di ieri di Ciambella e Minchella? Chissà. È una delle ipotesi. Come quella del passaggio di Minchella alla Lega. Forse, ancora nessuna delle due, è veramente scritta come un finale certo.