Viterbo – Sul destino politico di Martina Minchella c’è tutto e non c’è niente. Nella torrida estate, sotto il sole cocente, al riparo dell’ombrellone, si sfoglia Topolino, il ritorno di fiamma tra Belen e De Martino, l’ultimo cappellino di Kate Middleton. Insomma, argomenti poco impegnativi, da “digerire” facilmente nel caldo afoso insieme a un’insalata mista e a una fetta di melone. Così anche la politica va in vacanza, e se pure i temi importanti non mancano, concede spazio al “pettegolezzo” e al gossip. Come appunto il probabile approdo di Martina Minchella sulle rive del centrodestra. L’ex segretaria del Partito Democratico che ha abbandonato la sponda dem dopo il “cappotto” della corrente panunziana, che ha demolito la roccaforte fioroniana alla quale la Minchella apparteneva, è finita in un vortice di polemiche. Ma soprattutto di “scommesse”. Dove andrà Minchella? Un quesito, oramai, da “Gratta e Vinci”. O più da “Ruota della “Fortuna”, alimentato dallo stupore per l’imminente, “probabile” triplo salto della Minchella dall’ideologia di sinistra a quella di destra dopo tanta, e convinta, militanza tra le file del Pd. Il coraggio non manca. Tanto che qualcuno, è rimasto scettico, ipotizzando una sua fermata intermedia a “Fondazione”, movimento civico di centrodestra. Minchella, però, sul suo futuro politico è stata chiara: “Per ora sto qui”, cioè, da sola, distante, in consiglio comunale, da tutte le altre forze politiche, nel banco davanti a quello di Alvaro Ricci (Pd) e Luisa Ciambella (PD) che in consiglio comunale le avrebbe “vistosamente” consigliato di alzarsi dalla fila del Pd e sedersi altrove, subito dopo la sua uscita dal gruppo dei democratici. Ma la posizione fisica di Minchella lontana da tutti, la dice lunga anche su quella politica: una di quelle più indipendenti possibili, che non dà nulla di scontato sulle sue scelte future, e da dove, in questi mesi, sta votando libera da condizionamenti partitici, sia passati, ma soprattutto futuri. E proprio alla luce di questi, appare significativa la sua posizione contraria al provvedimento varato dal governo giallo-verde in relazione alla realizzazione dell’impianto di geotermia che dovrebbe sorgere a Castel Giorgio con probabili impatti sul lago di Bolsena. Una posizione, la sua, per il territorio, che avrà sicuramente assunto dopo i doverosi approfondimenti sulla materia. Ma chissà che ne penseranno negli ambienti leghisti, la casa dove il gossip estivo l’ha collocata con più probabilità in questi mesi? Minchella sulla sua pagina Fb scrive: “Sulla tutela del territorio e la valorizzazione delle ricchezze della Tuscia tra cui rientra senza dubbio il lago di Bolsena occorre che tutte le istituzioni facciano quadrato, sempre e senza eccezioni. #Tuscia #Ambiente #Salute“. Il post è scritto a corredo di un articolo che invita tutta la classe politica locale a prendere posizione contro la realizzazione dell’impianto. Un invito che pare raccogliere e rilanciare pure la Minchella. E nel farlo si schiera con gli oppositori del governo giallo-verde: Forza Italia e Fratelli d’Italia. Certo si potrebbe dire che il “territorio” non ha colore. Posizione onestissima. Dove, da sempre, trovano il loro altrettanto “onesto” alibi certi tripli salti da destra a sinistra e viceversa. E in nome della “sostanza delle cose”, più di come le si vogliono chiamare, il gossip da “spiaggia” avrebbe visto “surfare”sempre più spesso la Minchella sull’onda di Fratelli d’Italia. Sarà solo uno dei tanti pettegolezzi da ombrellone? Del resto Minchella in un primo momento, quando sono circolate le voci su un suo probabile passaggio alla Lega, ha dichiarato: “Prima del matrimonio c’è il fidanzamento, e prima ancora il corteggiamento”. Una fase, proprio quella del corteggiamento, che spesso finisce con le accoppiate che non t’aspetti. E poi, sarà stata la Lega a corteggiare Minchella o Minchella a corteggiare la Lega? Nella dichiarazione non è specificato. Magari nella seconda stagione, chissà che non sia la prossima estate, se ne saprà di più. Intanto Minchella continua a “surfare” sull’onda meloniana: presenta una mozione per impegnare il sindaco e la giunta a campagne di sensibilizzazione e stanziamenti per favorire l’utilizzo dei dispositivi di sicurezza contro l’abbandono dei bambini piccoli in auto. Chiede, così, a livello locale l’applicazione di un disegno di legge approvato in senato sui seggiolini salva bebè che porta la firma, guarda il caso, proprio di Georgia Meloni. Insomma, se il matrimonio tra Minchella e Fratelli d’Italia sarà una realtà o resterà un semplice gossip da ombrellone, non si sa. Ma se dovesse accadere, di certo la geotermia e i seggiolini non saranno motivi su cui litigare.