Home Cronaca Incidenti all’ordine del giorno: lo “Stop” illeggibile da anni e segnali scarsi.
Incidenti all’ordine del giorno: lo “Stop” illeggibile da anni e segnali scarsi.

Incidenti all’ordine del giorno: lo “Stop” illeggibile da anni e segnali scarsi.

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Viterbo – Ennesimo incidente stamattina all’incrocio di via Lorenzo da Viterbo e Pietro Vanni. Una Golf proveniente da via Pietro Vanni non si sarebbe fermata allo stop impattando su un’auto proveniente da via Lorenzo da Viterbo, direzione piazza Crispi. Un colpo fortissimo che ha impresso al mezzo colpito una rotazione di 180 gradi per farlo “atterrare” sul marciapiede. A bordo della Golf due donne e un uomo. A bordo dell’altra auto due donne e un uomo. Nessuno avrebbe riportato ferite. Solo molto spavento. Sul posto è intervenuto anche il 118. L’incrocio tra via Lorenzo da Viterbo e via Pietro Vanni è un punto critico della città, ben noto alla Polizia municipale che con nefasta frequenza è chiamata ad intervenire sul luogo per i numerosi incidenti che sono da anni all’ordine del giorno. La dinamica è sempre la stessa: un’ auto proveniente da Pietro Vanni non si ferma allo stop e impatta con quella in marcia sul rettilineo di via Lorenzo da Viterbo verso Piazza Crispi. La dinamica dei numerosi incidenti che si verificano oramai da anni, sembra seguire un copione già scritto. Nei primi anni le auto finivano su uno dei monumentali alberi di tiglio che formano il viale storico, per sua sfortuna collocato proprio all’intersezione delle due strade. Con gli anni e i numerosi incidenti, l’albero, suo malgrado, ha svolto una funzione di deterrente, frenando tutte le auto sbalzate fuori dalla corsia nel colpo ricevuto dell’altro mezzo in marcia da via Pietro Vanni. In seguito ai numerosi colpi ricevuti, però, il povero albero alla fine è stato abbattuto.  La dinamica degli incidenti che non si arrestano, quindi, ora è leggermente cambiata. L’auto che proviene da via Pietro Vanni colpisce quella che percorre via Lorenzo da Viterbo, imprimendole una rotazione di 180 gradi e facendola finire sul marciapiede che porta a Piazza Crispi. Un’area molto frequentata da pedoni, bambini, anziani e adulti, tutti i giorni, in ogni ora della giornata. Finora nessuno si è trovato a passare in quel punto nel preciso istante di uno dei tanti incidenti che continuano a susseguirsi in questo incrocio. Ma se un giorno non fosse così? Se il caso portasse malauguratamente qualcuno a trovarsi, a piedi, proprio lì, nel momento, frequente, di un ennesimo incidente? Sono anni che episodi del genere si verificano in questo incrocio. Un incrocio “maledetto”? No, forse un incrocio, come tanti altri, solo “trascurato”.  La scritta “Stop”  da anni è sbiadita, diventando quasi illeggibile, soprattutto se si percorre la strada con l’auto. A lato, sulla sinistra, un segnale di stop verticale, forse troppo basso, comunque poco visibile. Non sarà forse il caso di intervenire mettendo in sicurezza l’incrocio, rifacendo la segnaletica orizzontale, inserendo altri segnali che ne indichino la presenza prima che qualcuno possa farsi seriamente male?

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.