Crisi governo, Zingaretti: “Non faccio accordi a prescindere. C’è ancora un governo e nessuna sfiducia”.
Roma – Qualunque sia il futuro politico dell’Italia: voto subito o governo tecnico, o istituzionale o di legislatura, lo scopo di Nicola Zingaretti è uno: “Fare in modo che il Partito Democratico resti unito“. Un’impresa più facile a dirsi che a farsi. Se il Pd formerà una nuova maggioranza con il Cinque Stelle, Matteo Renzi, che controllerebbe quasi tutto il drappello di parlamentari, tornerebbe a conquistare una vera e propria prateria all’interno dei dem che, con molta probabilità, ricomincerebbe ad essere “agitato” al suo interno da due anime, proprio ora che sembrava aver trovato una direzione unitaria con Zingaretti. Quest’ultimo, però, invita tutti alla prudenza, mettendo l’accento sul fatto che: “Stiamo parlando mentre c’è un governo in carica che non ha ancora ricevuto nessun sfiducia“, commenta ai giornalisti che lo intercettano dopo Ferragosto. E su un ipotetico governo giallo-rosso chiarisce: “Non sono d’accordo a stringere alleanze a prescindere, bisogna vedere se ci sono i contenuti per un minimo di accordo. Ma il tema – rimarca ancora Zingaretti – è quello di vedere se c’è una crisi di governo. Vorrei segnalare a tutti che stiamo parlando di un governo ancora in carica che non ha ricevuto nessuna sfiducia. Se ci sarà, si aprirà un iter istituzionale con il Presidente della Repubblica, Mattarella. A questo punto – prosegue Zingaretti – verificheremo se andare subito al voto, e siamo pronti a dare un’alternativa a chi ha fallito, o valuteremo le condizioni politiche e di contenuto per dare vita a nuovo governo. Così si fa in una repubblica parlamentare, non con i twitter e le battute”. Il segretario Zingaretti insiste sul punto: “La garanzia del paese di andare avanti, è legata alla garanzia di avere un Partito Democratico unito. Non c’è un futuro della democrazia italiana, senza un Pd unito. Su di me sento tutta la responsabilità di questo”. Qualcuno gli chiede se teme che l’unità sia attentata dal personalismo di Renzi. “Fino a che siamo uniti e combattiamo insieme – risponde Zingaretti – non sono preoccupato”. Ma il Pd sarà ancora unito se Renzi tornasse al governo con la sua squadra di fedelissimi?
Tiziana Mancinelli
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Foto ph Pagina Facebook Nicola Zingaretti