Home Attualità Minchella con Fratelli d’Italia: dalla piazza al palazzo? Tramonta l’ipotesi Lega.
Minchella con Fratelli d’Italia: dalla piazza al palazzo? Tramonta l’ipotesi Lega.

Minchella con Fratelli d’Italia: dalla piazza al palazzo? Tramonta l’ipotesi Lega.

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Viterbo – Sono solo ancora voci. Indiscrezioni di Palazzo. Rumor. Ma Martina Minchella, come già anticipato da Quinta Epoca molto tempo fa, sarebbe data sempre più vicina a Fratelli d’Italia. C’è chi azzarda a dire che la notizia potrebbe essere ufficializzata durante o subito dopo Santa Rosa. E chi sostiene che non ci sia nulla di concreto nelle voci che si rincorrono da qualche mese. Minchella con Fratelli d’Italia per ora ci sta solo  sulle scale della chiesa di Sant’Angelo in Sphata, dove si trovava stamattina con Paolo Bianchini, Luigi Buzzi, Gianluca Grancini, a piazza del Plebiscito. Di fronte Palazzo dei Priori, chissà che la “vicinanza” (sugli scalini) non si sposti presto dall’ingresso dell’edificio sacro alle sale comunali, (sui banchi del consiglio), nascendo così sotto i migliori auspici “divini”. L’avvistamento di Minchella oggi con il gruppo di Fratelli d’Italia, tuttavia, non ha nulla di bizzarro, essendo tutti consiglieri comunali, e per quelli meloniani, tra l’altro, Minchella recentemente ha manifestato una certa sintonia tematica in consiglio comunale: qualche tempo fa la presentazione della mozione sui seggiolini salva bebè, la presa di posizione contro il governo giallo-verde che ha dato il via libero all’impianto geotermico di Castel Giorgio con coinvolgimento del lago di Bolsena, fino alla mozione presentata in Comune insieme al gruppo di Fratelli d’Italia “per impegnare l’Amministrazione a scoraggiare l’uso della plastica monouso presso tutte le sedi comunali e negli eventi, feste e sagre”. Insomma, Minchella da qualche tempo, sembra avere particolarmente a cuore i temi cari a Giorgia Meloni. E le voci di un suo probabile futuro ingresso  Fratelli d’Italia diventano sempre più forti. Dal gruppo dei meloniani smentiscono, seppur “tiepidamente”, un probabile arrivo di Minchella, muovendosi cautamente sul terreno della eventuale acquisizione di una figura che, comunque, a Viterbo ha rivestito un suo ruolo di spicco all’interno dello schieramento avversario di centrosinistra. Con il probabile arrivo di Minchella, Fratelli d’Italia salirebbe a cinque consiglieri comunali, riducendo il gap con la Lega, arrivata a nove con il recente ingresso di Paola Bugiotti, e superando Forza Italia finita a quattro consiglieri comunali dopo l’addio di Fabrizio Purchiaroni e, appunto, di Bugiotti. Minchella viene da più lontano, dall’universo democratico di Renzi, Fioroni, Panunzi e Zingaretti, e potrebbe presto entrare nella galassia di centrodestra, passando da oppositrice a sostenitrice di Giovanni Arena che recupererebbe un consigliere di maggioranza dopo il passaggio di Purchiaroni (Ex FI) in minoranza. Quasi un karma “politico” dato che Minchella sarebbe entrata in consiglio comunale proprio con la vittoria di Arena al ballottaggio contro Chiara Frontini che, in caso l’avesse spuntata sul candidato azzurro, per una serie di calcoli, avrebbe lasciato fuori proprio Minchella. La segretaria comunale del Pd, oramai ex, non ci ha pensato due volte, invece, a salutare il Pd  in cui si è formata da giovanissima.  Una decisione fortemente motivata dalla diretta interessata.  E così l’addio di Minchella si è tradotto in una serie di bacchettate al suo ex partito, indicato come una realtà in cui “non si trattano più i temi che realmente interessano alle persone“, ma c’è “una costante attenzione soltanto ai propri interessi di corrente“. E ancora: “A  Viterbo ormai il partito è ridotto alla piccola piazzetta di un Pds, che non soltanto perde voti, ma vanifica l’immensa fatica di tanti militanti che ogni giorno si sono spesi e si spendono in prima linea“.  Una dichiarazione quella di Minchella, che è impossibile non vedere in chiave congresso che ha sancito la vittoria Zingaretti/Panunzi, cioè dell’area più di sinistra, comprimendo quella popolare/fioroniana a cui Minchella faceva riferimento. In seguito la decisione di levare l’àncora, spiegandone anche il perché: “Un Partito Democratico che non rispecchia più quello a cui una giovane ragazza di nemmeno 18 anni ha aderito convintamente più di dieci anni fa. Per questo lascio la segreteria del Pd, lascio il gruppo del Pd in consiglio comunale ed il Partito democratico con tutte le sue questioni”. Un addio che non ha lasciato aperti spiragli di ripensamento. Tanto che Minchella, sollecitata pure dalla capogruppo del Pd, Luisa Ciambella, si è  pur allontanata dalla fila del Pd in consiglio comunale, per accomodarsi in quella davanti. Da qui ha proseguito la sua attività politica in “solitaria”, sostenendo i temi di suo interesse, secondo la sua visione che si è rivelata sempre più collimante con quella di Fratelli d’Italia. La Minchella, insomma,  da quando ha sbattuto la porta dem, non si è voltata più indietro, ma ha guardato solo avanti, in una posizione “fisica” che in Comune le colloca dietro i banchi del Pd, e di fronte quelli di centrodestra, che potrebbe presto tradursi anche in una metafora politica del suo destino, pronto a riporre il centrosinistra in soffitta, e ad aprire un capitolo nel centrodestra. Inizialmente si erano rincorse voci di un suo probabile approdo alla Lega. Indiscrezioni mai smentite dalla diretta interessata che, anzi, aveva speso parole positive verso il suo leader Matteo Salvini, definendolo “un vero leader, lo dicono gli italiani”. Poi, la virata verso i temi spiccatamente meloniani. Nel mezzo, forse, una certa contrarietà dimostrata dalla base leghista per l’arrivo dell’ex dem, in un momento, per giunta, che porta a guardare con sospetto qualunque avvicinamento a un carro che si fregia di oltre il 30% dei consensi elettorali. Discorso diverso, invece, per Fratelli d’Italia, dove la “grintosa” Meloni sta accrescendo con le unghie e con i denti i consensi del partito, e dove chi arriva ora, un giorno, da qualunque parte provenga, potrà dire di avere contribuito a spingere il carro, piuttosto che salirci comodamente sopra quando era già arrivato a destinazione.

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.