Home Cronaca Terme Inps: 5 quadri rimasti miracolosamente al loro posto. Portati immediatamente in luogo sicuro per il restauro.
Terme Inps: 5 quadri rimasti miracolosamente al loro posto. Portati immediatamente in luogo sicuro per il restauro.

Terme Inps: 5 quadri rimasti miracolosamente al loro posto. Portati immediatamente in luogo sicuro per il restauro.

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Viterbo – In mezzo a tanta distruzione, qualcosa è rimasto al suo posto. Intatto. All’interno delle terme ex Inps, quella che è stata a suo tempo una magnifica struttura termale, diventata poi, in seguito all’abbandono da parte delle istituzioni, un vecchio rudere malconcio, preso di mira da vandali, ladri e senza tetto, spogliato di ogni cosa utile che possedeva, qualcosa è rimasto dove era, praticamente integro, appannato solo un po’ dal tempo. Si tratta di cinque quadri incastonati nelle pareti del grande salone che si trova al piano di sopra della palazzina principale.  I dipinti sono stati immediatamente notati dai tecnici della sovrintendenza in visita ieri ai siti termali viterbesi. In particolare l’archeologa, dott.ssa Maria Letizia Arancio, appena entrata nella grande sala semibuia e devastata, con pannelli riversi a terra, pareti deteriorate, ha notato subito le opere d’arte: “Io mi occupo di cose più antiche – ha detto  – ma credo che questi dipinti debbano essere immediatamente tutelati. E subito”.  Sul luogo era presente anche l’assessore ai Lavori Pubblici del comune di Viterbo, Laura Allegrini, insieme al vice sindaco Enrico Maria Contardo e il sindaco Giovanni Arena. Insieme a loro anche tecnici della sovrintendenza e del comune di Viterbo che si sono prontamente attivai per la procedura di trasferimento delle opere in luogo più sicuro, dove potranno essere non solo custodite, ma anche predisposte per un  restauro, dopo essere state attentamente esaminate dagli esperti. “Ci vuole uno storico dell’arte – ha detto Arancio –  bisogna cercare l’autore. Quando saranno state restaurate torneranno qui. Questo è il loro posto”. Ovviamente per il ritorno delle opere, il complesso delle terme ex Inps, dovrà essere stato recuperato e messo in funzione. Si tratta di una serie di quadri che rappresentano alcuni scorci della città e delle campagne di Viterbo. Uno, in particolare, riporta il leone di Viterbo in primo piano, la città resta sullo sfondo senza essere troppo dettagliata. Un altro riporta l’angolo forse più emblematico di Viterbo, la piazzetta di San Pellegrino. Su un lato spicca il portone di Palazzo degli Alessandri, i portici sul fondo del quadro, mentre a lato è stato raffigurato il piccolo palazzetto presente, senza le scale che nella realtà possiede. Le curiosità non sono finite, perché al centro è riportata una fontana. In basso ai dipinti è ancora visibile la firma dell’autore: Franco Mieli 1956. Fu pittore, critico d’arte e storico. Nato a Formia nel 1924 e morto a Roma nel 1983.  Iniziò ad esporre le sue opere dal 1947, con ottimo riscontro da parte del pubblico e della critica. Nel 1961 divenne titolare del corso di figura all’Accademia di Belle Arti di Roma. Si occupò anche di poesia e filosofia e fu autore di diversi libri, fra cui, uno dei più noti è “La polemica sull’astrattismo”. Alcune sue opere sono ospitate in musei come la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma oltre che in collezioni private in Italia e all’estero.

Giorgio De Chirico scrive di lui: “A poco a poco … è andato maturando per la sua pittura una “sua Russia”. Una Russia non oleografica, non retorica, non magniloquente, ma una Russia sentitamente umana e tutta racchiusa in immagini a un tempo intime e di largo respiro, quasi sognate. Le opere esposte sembrano porsi al di là del tempo come durata fisica … rivelano una necessità interiore: il bisogno dell’artista di immettere i suoi contenuti di coscienza nella realtà oggettiva e nello stesso tempo di immedesimarsi nel mondo circostante, allo scopo di scoprirne e comprenderne i valori più nascosti e “ripresentarli” quindi nelle forme significanti tipiche della sua stessa arte. Possiamo quindi parlare di “visione della Russia” sostanziatasi in una rappresentazione mediterranea”.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.