Home Cronaca Spes: il colpevole avrebbe lasciato un indizio. Incontro a Grotte con i cittadini.
Spes: il colpevole avrebbe lasciato un indizio. Incontro a Grotte con i cittadini.

Spes: il colpevole avrebbe lasciato un indizio. Incontro a Grotte con i cittadini.

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Viterbo – Solo qualche mese fa stava in mezzo a un torrente, ricoperta quasi per metà, con le zampe posteriori legate con delle fascette da elettricista. Impaurita, affamata, disperata. Aveva alzato la testa quando aveva visto muoversi qualcosa tra i cespugli, a pochi metri da lei, e l’aveva abbassata, come se l’avesse lasciata cadere. Triste e rassegnata. Probabilmente, dopo aver lottato per giorni, si stava preparando alla morte. Senza più speranza. E, invece, tra i cespugli, c’era proprio lei, la speranza, con il volto di un ragazzo che stava passando di lì, quando il suo cane, un setter, aveva notato qualcosa. Si era avvicinato all’acqua, l’aveva vista, una cucciolona di pastore tedesco, di circa nove mesi, sola e immobile, era tornato dal padrone, per poi andare di nuovo verso il cane sommerso quasi totalmente dall’acqua. Il padrone lo aveva seguito e, finalmente, l’aveva vista anche lui: in mezzo a quel fosso c’era un cane. E l’ha salvato. Oggi si chiama Spes: Speranza, appunto. Dalla sua morbida cuccia al centro della sua nuova casa, un luogo pieno d’amore per lei, solleva la testa, come fece quel giorno, e si lascia immortalare in una foto che fa il giro delle persone intervenute ieri alla riunione a Grotte Santo Stefano per parlare proprio di lei. Stavolta Spes , però, non abbassa la testa. Oggi è felice. Intorno a lei si apre un nuovo mondo, non quello crudele che si è sbarazzato di lei come un rifiuto, ma uno pieno d’affetto. Oggi Spes è un altro cane. Le è stata restituita non solo la vita, ma anche la dignità, dopo che un balordo l’aveva legata e abbandonata in mezzo a una campagna, sola, consegnata alla morte, che di lì a poco sarebbe venuta a prenderla. Oggi Spes la testa non l’abbassa più. Vuole scoprire ogni centimetro di quel nuovo mondo che le si è aperto davanti: una casa, un giardino, due persone che la amano e altri sei cani. La sua famiglia.  Per lei inizia una nuova vita. La crudeltà di cui è rimasta vittima, però, non è passata inosservata. Proprio ieri sera, quindi, si è tenuta una riunione a Grotte Santo Stefano, organizzata dall’assessore Elpidio Micci (Forza Italia), che ha visto la presenza del consigliere comunale Ombretta Perlorca (Lega), delegata al benessere degli animali, e del vice sindaco Enrico Contardo (Lega). Un incontro “per condannare la feroce violenza perpetrata ai danni di questa povera creatura”, ha detto Elpidio Micci che ha ringraziato il ragazzo che ha salvato Spes, presente anche lui. “Se non fosse stato per lui, il cane sarebbe morto. Questo, qui a Grotte, è un caso isolato. Mai accaduto prima una cosa del genere. Ma non abbassiamo la guardia”, ha detto ancora Micci. “Anche io condanno questo terrificante gesto”, ha aggiunto anche Perlorca che ricorda anche il caso dei “bocconi avvelenati a Canino e al Murialdo”. Altra violenza “da non sottovalutare”. Presenti all’incontro anche le associazioni Mi Fido d Fido, Musi sereni e Animali Amici. Tutti curiosi di conoscere ogni particolare dei minuti del salvataggio di Spes. “Ero a caccia con il mio cane che a un certo punto ha notato qualcosa – ha detto il ragazzo che l’ha salvata -. Mi sono avvicinato e ho visto questo pastore tedesco ricoperto per metà dall’acqua. Ha alzato la testa, mi ha guardato, poi l’ha abbassata di nuovo. Inizialmente ho avuto paura. Non mi sono fidato. Mi sono allontanato. Poi sono tornato, l’ho tirata fuori dall’acqua e ho visto che aveva le zampe posteriori legate da fascette di elettricista. L’ho tagliate e sono corso a chiamare aiuto”. Se potesse parlare, Spes potrebbe dire di avere incontrato quel giorno la Divina Provvidenza, dopo avere avuto un faccia a faccia con il diavolo che l’ha brutalizzata in quel modo. Quando il ragazzo è tornato, il cane era ancora lì. Sono scattati, quindi, i soccorsi. E da quel momento in poi, per Spes la ruota della fortuna ha iniziato a girare. Curata presso il canile sanitario, si è rimessa in forma. Ha rischiato di perdere l’uso delle zampe posteriori. Ma non è successo. Oggi zoppica ancora un po’, ma presto sarà in ottima forma. Un bel cane: un pastore tedesco puro che, nonostante la malvagità che si è abbattuta su di lei, ha ancora un carattere docile e disponibile con gli uomini. Ha ancora fiducia. E stavolta l’ha riposta nelle persone giuste. Quelle che l’hanno salvata, quelle che l’hanno curata, quelle che l’hanno adottata e, infine, quelle che ieri sera si sono incontrate all’ex municipio di Grotte Santo Stefano per parlare di lei. “Non lo consideriamo un caso isolato – ha detto Antonella Bruni -. E, soprattutto, non lo minimizziamo perché la vittima è un cane. Il senatore Fusco tempo fa portò a Bagnaia Marco Strano, un criminologo che ha studiato la violenza di genere sugli animali. Molti serial killer hanno precedenti di maltrattamento animale. Sono individui  senza scrupoli. Potrebbe anche colpire delle persone. Oggi c’è qualcuno che gira capace di una crudeltà incredibile. La violenza verso Spes è meno giustificabile di un uccisione immediata“. Pare che il cane sia stato inizialmente abbandonato in mezzo alla campagna, con le zampe legate. L’animale, poi, avrebbe ugualmente camminato, spostandosi dal luogo dell’abbandono. Forse assetata, si sarebbe sporta nell’acqua per bere, e così sarebbe finita nel fosso che si sarebbe trasformato nella sua tomba se non l’avessero trovata.  Intanto continuano le indagini per arrivare a individuare l’autore del macabro gesto. Sarebbero state sentite diverse persone. Ma a risolvere il caso, potrebbe essere un indizio lasciato dal colpevole sul luogo. Tra le buone notizie che hanno chiuso l’incontro di ieri, non solo l’adozione di Spes, ma anche l’annuncio di Perlorca dell’imminente realizzazione di aree di sgambamento per cani. “Saranno otto, quattro nelle frazioni Bagnaia La Quercia San Martino  Grotte. A Viterbo Santa Lucia, Santa Barbara, Barco, Carmine”. Alcune delle otto aree dovrebbero essere già pronte per dicembre, ha assicurato Contardo. 

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.