Viterbo – Sporcizia, piccioni, topi ed erbacce. è un quadro impietoso quello dipinto dal comitato di quartiere San Pellegrino nel corso dell’ultima assemblea, che “ha ribadito la necessità di richiamare l’attenzione delle autorità preposte su alcune problematiche di particolare rilievo ai fini della riqualificazione del quartiere”, scrivono in una nota. Il comitato scende nel dettaglio: “l’annosa questione della pulizia, più volte segnalata dai residenti e che rappresenta senza dubbio una delle maggiori criticità del quartiere e purtroppo un biglietto da visita negativo presentato ai numerosi turisti che visitano la città. Oltre ai rischi per la salute pubblica causati dalla scarsa igiene e dalla proliferazione di animali infestanti (topi e piccioni), i presenti hanno sottolineato come una città che voglia essere “accogliente” e aperta allo sviluppo del turismo non possa prescindere dalla cura meticolosa del decoro e della pulizia”. Altro problema segnalato dal comitato: “Il contenimento dei piccioni: le deiezioni recano danno agli edifici e alla salute delle persone, oltre a rendere indecorose le vie del quartiere storico. Le erbacce invadono rigogliose tutto il quartiere ed emanano un odore sgradevole, perché regolarmente oggetto di deiezioni animali, specialmente di cani e gatti”. Problematica di particolare inquietudine sarebbe quella relativa a “un aumento molto preoccupante di topi, che penetrano nelle abitazioni addirittura dai lucernai, o invadono le cantine, specialmente nella zona di San Carluccio”. Da sempre dibattuta, invece, la questione della “carenza dei bagni pubblici, che specialmente in occasione di manifestazioni provoca molti disagi tra i numerosi visitatori, e quella dei cestini per i rifiuti, anch’essa lamentata frequentemente dai turisti”. Infine il comitato presenta la lista dei punti su cui intervenire: “pulizia dei vicoli, derattizzazione, contenimento piccioni, rimozione guano, taglio erbacce, posizionamento nuovi cestini”. Insomma: nulla di nuovo sotto il sole. Il comitato auspica che “in futuro venga posto come requisito imprescindibile, per chi aspiri a fornire il servizio di igiene urbana, il possesso di strumenti adatti ad una città con un centro di origini medievali, caratterizzato da vie strette e tortuose, le cui aspirazioni verso uno sviluppo del turismo vengono ogni giorno mortificate dall’immagine di incuria e degrado che offre ai visitatori.
Confidiamo nell’impegno dell’Amministrazione alla risoluzione dei problemi segnalati, in linea con la sensibilità recentemente mostrata nei confronti del quartiere San Pellegrino, cui è stata riconosciuta una tutela particolare, in virtù del suo valore storico-artistico. Sarà nostra cura chiedere un incontro per discutere sulle strategie per risolvere i problemi segnalati”, conclude la presidente Maria Elena Pierini.