Viterbo – Tutta la città in maschera si riversa nelle vie e nelle piazze del centro che si riempiono di persone di ogni età. Chi è rimasto a casa ieri sera si potrebbe contare sulle punta delle dita di una mano. Un’intera città, infatti, si è riversata in strada: tutti mascherati. Dai bambini agli adulti. Halloween ieri sera a Viterbo è diventata la “Notte di Mezzo”, una serie di iniziative organizzate dall’associazione culturale Argot, insieme al comune di Viterbo, con la collaborazione della Tana degli Orchi e del Centro sociale polivalente il Pilastro. Un progetto in cui ha creduto l’assessore alla cultura, Marco de Carolis, il sindaco Giovanni Arena e il vice sindaco Enrico Contardo. Diverse le iniziative in calendario. Il resto lo ha fatto la magia delle streghe, del velo dei mondi che si assottiglia e scombina i ruoli dei morti e dei vivi, confondendoli tra di loro in un clima pazzo e giocoso di festa. La “Notte di Mezzo” ha, così, travolto tutti. Veramente tutti. Sono da poco passate le sedici del pomeriggio del 31 ottobre e tantissimi bimbi a piccoli sciami, mascherati, muniti di secchielli spesso a forma di zucca corrono da una parte e l’altra del centro storico chiedendo ai commercianti: “Dolcetto o scherzetto?“. Un gioco che li fa impazzire di gioia, e che, per la cronaca, non sbarca direttamente dall’America, che non sarebbe, comunque, nulla di osceno, vista la grande quantità di tendenze, mode e marchi che lo fanno costantemente ogni giorno, ma che si ripete da tempo immemore nel sud Italia, dove la tradizione di bussare alle porte nella notte di Halloween per ricevere doni alimentari è sempre esistita. Nessuno, comunque, si è posto il problema, ieri, quando si può ragionevolmente dire che un’intera città si sia riversata in strada con maschere variopinte tutte in stile Halloween a festeggiare con allegria ed entusiasmo l’attraversamento dall’estate all’inverno, il significato con cui la notte del 31 ottobre, anche nota come Capodanno celtico, veniva celebrata in popoli antichi. Delle vere e proprie bande di bambini scatenati muniti di secchiello, spesso a forma di zucca, sono entrati a frotte nei negozi del centro, calandosi perfettamente con la loro spontaneità nel ruolo di chi pretende il dolcetto con una certa grinta, a volte brutalità. Anch’essa come da tradizione: nel simbolismo, infatti, i bimbi sono le figure più vicine ai morti, donare del cibo a loro significa guadagnarsi il favore dell’oltretomba. Ieri sera un’intera città è stata letteralmente travolta dalla febbre di Halloween, la serata incredibilmente più folle e divertente forse dell’intero calendario viterbese. L’itinerario della “Notte di Mezzo” è partito dal giardinetto di Porta della Verità, dove fino dalle 16 del pomeriggio si sono radunate decine e decine di bambini per il truccabimbi della Tana degli Orchi. Ad attenderli anche un trampoliere, il mago con le bolle, zombie, fantasmi e tutto il popolo arrivato dall’oltretomba. Nessuno si è spaventato, ovviamente. L’aria si è riempita di risate e urla entusiaste. In centro, intanto, si preparavano le streghe della Notte di Mezzo con sacchetti pieni di caramelle da distribuire ai bambini che un po’ da tutta la città hanno invaso il centro. Ma non sono stati gli unici a divertirsi ieri sera. Con il passare delle ore la divertente “follia” della Notte di Mezzo ha dilagato, portando in strada persone di tutte le età: difficile dire a un certo punto se dietro le maschere ci fosse un bimbo o un adulto. Ogni via della città ha beneficiato di questa straordinaria notte fuori dalle righe, iniziata dal pomeriggio: piazza Verdi, via Marconi, il Corso, piazza del Plebiscito, via Saffi, via San Lorenzo, piazza della Morte, diventata ad un certo punto l’epicentro dell’animazione da strada. Bolle di sapone in cielo, risate in terra. Alle 19 è scoccata l’ora delle favole raccontate da Lorena Paris presso la Viterbo Sotterranea che ha dovuto stabilire dei turni per l’ingresso, gratuito, tra un gruppo e l’altro. L’appuntamento del cartellone della Notte di Mezzo ha dovuto così essere replicato più volte. Grande successo anche per la visita guidata organizzata da Cinzia Chiulli: “Viterbo svela i suoi arcani”, anch’essa un’iniziativa della Notte di Mezzo così come gli allestimenti in piazza della Morte e a piazza San Pellegrino, bersagliati da migliaia di selfie per tutta la giornata fino a notte fonda. Le installazioni e le coreografie sono state realizzate da Daniel Plants, gruppo Verusca Cortese. Dalle 19 si è aperto, inoltre, il Labirinto Arcano, della Notte di Mezzo, un percorso nei locali di San Pellegrino con serate a tema ciascuno abbinato a un tarocco. Dopo il successo di ieri sera, si può, ragionevolmente attendersi che la Notte di Mezzo sia entrata a pieno titolo nel calendario culturale viterbese come un appuntamento da non mancare. Anche perché la tradizione della notte delle streghe insegna che lasciare senza “Dolcetto” chi lo pretende, sarebbe un brutto scherzetto per il popolo che ha invaso la città ieri sera.









