Viterbo – Se ne riparlerà dopo il 15 dicembre. Ovvero, dopo le elezioni in provincia. Sembra apparentemente inverosimile, ma il rimpasto di giunta di Palazzo dei Priori, potrebbe essere deciso dai risultati delle elezioni in Provincia. Il rinnovo del consiglio di Palazzo Gentili, infatti, dovrebbe chiarire equilibri e posizioni all’interno della compagine di centrodestra. Dunque, fino alla fatidica data del 15 dicembre, a Palazzo dei Priori non si muoverà foglia. Così pare. Anche se i colpi di scena, soprattutto in politica, sono sempre dietro all’angolo, pronti a sconvolgere anche i piani più solidi e le strategie più meditate. L’intenzione di parecchi consiglieri comunali sarebbe un rinnovo della squadra di giunta. Una partita che si sarebbe preannunciata con quella richiesta fatta a ciascun assessore di presentare una relazione su quanto fatto. Ma il comune di Viterbo, in questo periodo, assomiglia a un Palazzo di cristallo, dove una mossa avventata, seppur minima, rischia di incrinare tutto l’edificio. E, così, pare piuttosto improbabile che il sindaco possa procedere a rivoluzioni della propria squadra, anche se da più parti, alcuni lo richiederebbero. Le richieste che avrebbero fatto alcuni partiti si sarebbero rivelate piuttosto inconciliabili. Fratelli d’Italia, infatti, avrebbe chiesto un terzo assessore. Ma dall’altra parte: Forza Italia e Fondazione, ciascuno con due assessori, sarebbero irremovibili a cederne uno ai meloniani. Anche se questi ultimi contano 5 consiglieri comunali contro i quattro di Forza Italia, che oltre ai due assessori ha anche il sindaco, e i due di Fondazione. “I patti, sono patti”, dicono, e gli accordi assegnavano due posizioni al gruppo di Santucci e tre agli azzurri. Dunque come conciliare richieste opposte? Palazzo dei Priori saluterà il 2020 con un’altra prova di forza tra i componenti della maggioranza? O, alla fine, si troverà un accordo in modo più rapido e semplice di quanto si immagini? Più di qualcuno è pronto a scommettere su questa seconda ipotesi. E in particolare sul fatto che tutta la partita del rimpasto si giochi tutta intorno a due assessorati di una certa rilevanza: Lavori Pubblici e Servizi Sociali. I primi, in questo momento, sono di Fratelli d’Italia, mentre i secondi di Forza Italia. Sono queste le due carte che potrebbero risolvere la partita e permettere alla barca di Arena di navigare in acqua tranquille, almeno per ora. L’interesse di Fratelli d’Italia, infatti, secondo alcuni, sarebbe, più che per il terzo assessore, per la delega ai Servizi Sociali. Se Forza Italia fosse pronta a cedergliela, in cambio dei Lavori Pubblici, si pensa che i meloniani possano rinunciare al terzo assessore. Sarebbe questa la partita più concreta, al momento, intorno alla quale si potrebbe giocare tutto il rimpasto. Ma non è detto che non ce ne siano altre. Una, in particolare, potrebbe partire solo a giochi fatti in Provincia. E potrebbe essere proprio quella che potrebbe rompere l’argine verso cambiamenti più radicali, di un semplice scambio di deleghe.