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Provincia, approvazione bilancio: la maggioranza dei sindaci non c’è.

Provincia, approvazione bilancio: la maggioranza dei sindaci non c’è.

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Viterbo – La maggioranza di centrosinistra in Provincia corre verso l’approvazione del bilancio, prima delle elezioni provinciali del 15 dicembre, ma in sala, per l’illustrazione della politica economico finanziaria, la maggioranza della Tuscia, non c’è. La dovrebbe rappresentare l’assemblea dei sindaci convocata in Provincia per esprimere un parere, obbligatorio, ma non vincolante, al bilancio di previsione. La prima convocazione ieri, ma inutile, perché i sindaci presenti non rappresentavano la metà della popolazione della Tuscia, quorum richiesto dalla Delrio, affinché la costituzione dell’assemblea sia valida ed esprima il parere sul bilancio. Numeri difficili da raggiungere con l’assenza dei quattro Comuni più grandi della provincia: Viterbo, Tarquinia, Civita Castellana, Montalto di Castro, in mano al centrodestra e, quindi, assenti all’illustrazione del bilancio di previsione che rappresenta, in sostanza, il programma politico del centrosinistra per i prossimi anni, anche se, tra 10 giorni, a sedere sugli scranni di Palazzo Gentili sarà, con molta probabilità, una maggioranza di centrodestra. Da qui il tentativo dei consiglieri provinciali di centrodestra, attualmente all’opposizione: Grancini (FdI), Romoli (FI), Bambini di “allungare il brodo” con azioni stroncate tutte dal centrosinistra che, allo stato attuale, può contare non solo sui numeri, ma anche su una riforma Delrio che concede grandi poteri al presidente della Provincia, indipendentemente dal consiglio. L’assemblea dei sindaci, dopo il quorum mancato di ieri, è tornata a riunirsi oggi a Palazzo Gentili. La situazione, però, non è cambiata. I numeri, sempre secondo la Delrio, non ci sono. I sindaci presenti in sala non rappresentano la maggioranza della popolazione. Il presidente Pietro Nocchi ha comunque deciso di illustrare il bilancio di previsione. L’assemblea dei sindaci, però, non avendo i numeri,  non potrà votare. Allora, forse, non era il caso di attendere il nuovo consiglio provinciale, anziché ostinarsi ad andare avanti con un bilancio figlio di una coalizione che tra una settimana non ci sarà più, illustrato in una sala dove la maggioranza dei cittadini della provincia viterbese non c’è?

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.