Home Attualità Assemblea sindaci: non c’è quorum Delrio. Votano lo stesso. Segretario: “Vale statuto della Provincia”.
Assemblea sindaci: non c’è quorum Delrio. Votano lo stesso. Segretario: “Vale statuto della Provincia”.

Assemblea sindaci: non c’è quorum Delrio. Votano lo stesso. Segretario: “Vale statuto della Provincia”.

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Viterbo – Assemblea dei sindaci convocata in Provincia per esprimere un voto sul bilancio in corso di approvazione da parte della maggioranza di centrosinistra. La Delrio chiede che sia presente un numero di sindaci che rappresenti la maggioranza della popolazione. I numeri non ci sono. Assenti Comuni come Viterbo, Montalto, Tarquinia, Civita Castellana. Ma arriva il colpo di scena: il segretario generale afferma che lo statuto provinciale prevale sulla legge nazionale e, quindi, si può votare il parere al bilancio anche con un terzo dei sindaci. L’assemblea vota. Esplode la bagarre. Urla dai banchi dell’opposizione di centrodestra. Si minacciano ricorsi al Tar. Dai banchi della maggioranza Pd si leva pure la voce di qualche sindaco adirato per l’assenza dei sindaci di centrodestra. Ma Romoli, capogruppo dell’opposizione, ribadisce le posizioni dei primi cittadini della Provincia di centrodestra assenti: “Vi avevamo detto di essere contrari all’approvazione del bilancio a cinque giorni dalle elezioni provinciali”. Dal centrosinistra sostengono che “le battaglie si fanno in aula, i sindaci di centrodestra dovevano venire e dire la loro”. Ma non sono venuti, e i numeri non ci sono. Leva le castagne dal fuoco il segretario generale. “Lo statuto della Provincia prevede la prima e la seconda convocazione”, dice. La Delrio ne fissava solo una, A Palazzo Gentili, invece, ieri è stata convocata la prima e oggi la seconda. Entrambe senza la maggioranza richiesta dalla Delrio. Ma il segretario generale su questo prende posizione: “Mi sono posto il problema della valenza dello statuto rispetto alla norma di legge. In dottrina è pacifico che la norma statutaria rappresenti comunque fonte primaria in ordine alla fonte legislativa generale. La Costituzione prevede che la Repubblica Italiana sia costituita da regioni, province, comuni e città metropolitane. La provincia rappresenta comunque un’entità. Aderisco all’idea del consigliere Palozzi di esprimere il voto e proseguire ocn l’iter di approvazione del bilancio”. A margine del consiglio provinciale, il segretario chiarisce ulteriormente la sua interpretazione: “Lo statuto ha natura di fonte primaria nel campo in cui la Costituzione riconosce a regioni, province, comuni e città metropolitane autonomia statutaria, cioè organizzazione e funzionamento degli organi”. Contrario Alessandro Romoli: “Non c’era il quorum costitutivo e hanno votato, creando il presupposto per proseguire con la discussione e la votazione definitiva del bilancio. Avete dati un parere al bilancio con il 33% dei sindaci presenti”.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.