Home Attualità Provincia, bilancio approvato. Centrodestra: “Dopo il 15 lo smonteremo tutto”.
Provincia, bilancio approvato. Centrodestra: “Dopo il 15 lo smonteremo tutto”.

Provincia, bilancio approvato. Centrodestra: “Dopo il 15 lo smonteremo tutto”.

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Viterbo – Gli ultimi giorni del governo di centrosinistra in Provincia si stanno rivelando piuttosto animati. Tutto ruota intorno all’approvazione del bilancio di previsione che la squadra del Pd ha deciso di votare prima del cambio della guardia: cioè prima del 15 dicembre, giorno fissato per le elezioni provinciali che poteranno a Palazzo Gentili un nuovo consiglio provinciale, di centrodestra, mantenendo, invece, l’attuale presidente  Pietro Nocchi (PD) per altri due anni, come stabilisce la riforma Delrio.  Duramente contestato l’iter percorso dall’attuale maggioranza di governo targata Pd, dagli attuali consiglieri di opposizione, di centrodestra, Grancini (FdI), Romoli (FI), Bambini (FI). Al termine della seduta di oggi,  il bilancio di previsione, infine, è stato approvato, ma la partita è solo iniziata. Il 15 dicembre si vota, con un’elezione di secondo grado, per cui ad essere eletti saranno sindaci e consiglieri comunali della Tuscia, votati da altrettanti sindaci e consiglieri. Considerato il colore politico di comuni come  Viterbo, Tarquinia, Montalto, Civita Castellana, è ragionevole prevedere dopo il 15 dicembre una maggioranza in Provincia di centrodestra. E con animo piuttosto incattivito, e poco predisposto al dialogo, dopo le sedute di questi giorni che hanno portato all’approvazione del bilancio di previsione a suon di maggioranza, regolamenti, statuti, a volte interpretati, secondo l’opposizione, in maniera dubbia. Numerosi scontri si sono consumati sull’interpretazione del regolamento di contabilità, dello statuto provinciale, della riforma Delrio. Alla fine il centrosinistra ha messo in tasca il bilancio. Ma quanta vita avrà? Secondo il centrodestra: poca. Lo assicura in una conferenza stampa tenuta stasera stessa, mentre la seduta di consiglio era ancora in corso: “Smonteremo pezzo, dopo pezzo, il bilancio che hanno approvato stasera“, dicono all’unisono i tre consiglieri di centrodestra, ora all’opposizione, Grancini, Romoli e Bambini. In conferenza stampa arriva pure la Lega con il senatore Umberto Fusco, l’assessore comunale di Viterbo Enrico Contardo e il capogruppo in comune, Andrea Micci. Tutti uniti da un comune sentimento: “Dopo il 15 a Palazzo Gentili del centrosinistra non rimarrà nemmeno il ricordo“. “Azzereremo  tutto il bilancio. Cambieremo tutto quello che hanno previsto“, assicura Grancini. “Inutile sbandierare che questo presidente rimarrà anche dopo il 15 dicembre, in virtù della Delrio che prevede la scadenza ogni quattro anni a differenza del consiglio che, invece, si rinnova ogni due. Nocchi si troverà nell’impossibilità di governare. In questo bilancio hanno previsto di tutto  – prosegue Grancini – l’assunzione del personale dirigente e di altre posizioni apicali. Faremo una variazione,  smonteremmo tutto. Pensano di avere pianificato ogni cosa: fabbisogno di personale, piano delle alienazioni, incarichi. Ma non potranno farlo”. Romoli batte sui “vizi procedurali” che a suo avviso inficerebbero l’iter di approvazione del bilancio. “Sono previste tre fasi: un prima lettura e approvazione in consiglio, il passaggio in assemblea dei sindaci, e il ritorno in consiglio provinciale per il voto definitivo. L’assemblea dei sindaci ieri è andata deserta – dice Romoli – oggi l’hanno costituita e hanno votato pur non avendo il quorum deliberativo, non rappresentando la metà degli abitanti della provincia viterbese, come è richiesto per la votazione“.   “I sindaci presenti in sala – aggiunge Grancini – rappresentavano il 33% della popolazione della Tuscia”. Il centrosinistra per la votazione si è appellato allo statuto provinciale: “Ci hanno detto che è norma di rango primario rispetto alla legge nazionale”, continua Romoli”. “Ricorreremo al Tar”. Decisione che trova concorde pure la Lega: “Rifletteremo su quanto accaduto oggi – dice il senatore Fusco – e se ci saranno gli elementi sottoporremo la questione a chi ha competenza per intervenire”.  Ribadisce la linea dura Grancini: “Abbiamo assistito all’ultima prova di forza del Pd. Dopo il 15 dicembre, le cose cambieranno. Non so quanto potrà andare avanti la presidenza Nocchi. Sia chiaro, non faremo mai un accordo con il presidente, visto, poi, l’atteggiamento di questi giorni. Stasera, con l’approvazione del bilancio in presenza del solo 33% dei cittadini viterbesi, è stato fatto l’atto più grave della storia di questo ente”. E, dunque, “Dopo il 15 dicembre con una variazione di bilancio azzereremo tutto la parte della spesa corrente che in questi anni hanno fatto lievitare”, conclude Romoli.

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.