Home Attualità Romoli (FI): “Divisione del centrodestra: dovevamo vincere, abbiamo pareggiato”.
Romoli (FI): “Divisione del centrodestra: dovevamo vincere, abbiamo pareggiato”.

Romoli (FI): “Divisione del centrodestra: dovevamo vincere, abbiamo pareggiato”.

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Viterbo – “Rammarico per la mancata unità del centrodestra che avrebbe garantito la vittoria e, di conseguenza, l’amarezza personale per un risultato globale che, sostanzialmente, ha certificato il pareggio delle forze di centro destra con quelle di centro sinistra, risultato tanto inaspettato quanto assolutamente non rispondente alla sensibilità anche del corpo elettorale“. È quanto afferma in una nota stampa il coordinatore di Forza Italia, Alessandro Romoli. All’indomani del voto, a urne chiuse, l’analisi del risultato elettorale diventa sempre più lucida, e non si può negare l’evidenza: il centrodestra partito super-favorito grazie all maggior numerosità di amministratori votanti nei Comuni maggiori con più peso elettorale, ha sostanzialmente registrato un pareggio con il Pd che sa molto di sconfitta. Una lista per Lega. Forza Italia Fondazione: “Insieme per la Tuscia”, un’altra “Tuscia Tricolore” per Fratelli d’Italia. Centrodestra diviso. Pure sulla “letture” di strategie  e risultati: per Mauro Rotelli fare più liste avrebbe consentito di aumentare i consensi e, quindi, ha dichiarato di non comprendere la decisione degli alleati di andare tutti insieme. Dall’altra parte, proprio gli alleati, in modo nemmeno tanto velato hanno fatto sapere che,  in virtù del metodo D’Hondt, che assegna i seggi in ordine decrescente, andando tutti insieme, i resti sarebbero stati più alti e al centrodestra sarebbe scattato il settimo consigliere, anziché il quinto al Pd, che proprio grazie a quel quinto uomo, insieme al presidente Nocchi,  non solo hanno sei consiglieri provinciali, e raggiungono il pareggio con il centrodestra, ma, soprattutto, possono contare sul presidente, che è la figura  a cui la Delrio assegna il potere di governare anche senza l’appoggio del consiglio provinciale. Solo se il centrodestra avesse ottenuto una maggioranza schiacciante, avrebbe potuto esercitare una pressione politica sulla situazione. Non si sa con quali risultati, visto che la Delrio, appunto, consente al presidente di governare con decreti anche senza consiglio. Oggi, stando così le cose, con un sostanziale pareggio tra centrodestra e centrosinistra, la partita a Palazzo Gentili sembra chiusa. Tant’è che dagli ambienti vicini all’area panunziana, lasciano trapelare che non cercherebbero accordi con nessuno. Tanto meno con quel consigliere provinciale: “Fabio Valentini” di Beni Comuni dell’area fioroniana, che potrebbe finire a ingrandire le fila dell’opposizione che così passerebbe a sette consiglieri contro i sei del centrosinistra, con effetti tutti da valutare, ma che non sembrano preoccupare per niente il presidente Pietro Nocchi che ha continuato a mantenere quel sorriso sereno prima e dopo la chiusura dei seggi. E, visti i risultati, a buon motivo.

 

Di seguito la nota stampa di Alessandro Romoli.

Disidero ringraziare tutti i sessantanove elettori che mi hanno sostenuto in queste elezioni provinciali nelle quali sono risultato il consigliere provinciale più votato sia in termini assoluti che come voto ponderato nelle liste di Centro Destra . È per me motivo di orgoglio e soddisfazione continuare a rappresentare le istanze di questi amici all’interno del Consiglio Provinciale rassicurando tutti che continuerò a garantire attenzione ai problemi del territorio, dedicando allo scopo tempo ed energie . Allo stesso modo ringrazio il mio partito Forza Italia per avermi considerato tra le candidature della lista Insieme per la Tuscia consentendomi di poter essere in campo per il territorio. Rimango convinto che la riforma targata PD – Delrio abbia pesantemente mutilato l’ente Provincia, una delle poche amministrazione pubbliche vicine al territorio, privando i cittadini persino del diritto di scegliere i propri amministratori e a questi il diritto reale di incidere nelle residuali politiche di governo rimaste in capo all’ente.

Non nego l’amarezza personale per un risultato globale che sostanzialmente ha certificato il pareggio delle forze di centro destra con quelle di centro sinistra, risultato tanto inaspettato quanto assolutamente non rispondente alla sensibilità anche del corpo elettorale . Cosi come nell’assemblea dei sindaci, altro organo istituzionale della provincia, a cui sono espressamente delegate delle funzioni dall’ordinamento vigente, appare oggi chiaro ed evidente una schiacciante maggioranza del centro destra in termini numerici assoluti ma ancor più in termini di popolazioni rappresentate. Su tutto questo credo che nelle prossime settimane si debba proseguire mediante un’azione ferma di opposizione a politiche di governo inadeguate, assunte a colpi di maggioranza, talvolta fuori da ogni presupposto di legittimità giuridica, come anche per l’approvazione del bilancio. Tutto ciò ho avuto modo di denunciare pubblicamente in aula e presso l’opinione pubblica. La mia cultura politica mi impone di rispettare il risultato elettorale. Sono altresì rammaricato della mancata unità delle forze di centro destra nell’affrontare questo appuntamento elettorale, unità sulla quale ho da sempre cercato di lavorare anche con il rischio di apparire pedante e polemico, unità che ci avrebbe garantito la vittoria. Sono invece divertito da chi, a risultato non acquisito, parla di “forze sovraniste bloccate” e corbellerie di questa natura magari per giustificare scelte che fondano su elementi di più concreto e brutale opportunismo. Ergersi a palatini della nuova piattaforma progressista che avanza, appare tanto un esercizio ridicolo quanto un’eventualità non supportata dalle percentuali di consenso. Da evidenziare poi l’atteggiamento di eminenti rappresentanti del cinque stelle che dopo aver vomitato a tutti i livelli contro la partecipazione agli organi provinciali sono scesi in campo a favore della coalizione di centro sinistra. Dal mio continuo a rimanere fermo su questa mia impostazione, all’opposizione dell’amministrazione Nocchi, rafforzato dal supporto di tanti amici e a disposizione dei colleghi eletti nel gruppo “Insieme per la Tuscia” esperienza che ritengo politicamente valida per poter rappresentare un mondo di centro destra fortemente radicato e presente sul territorio.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.