Home Attualità Nuovo consiglio provinciale: “Il Pd ha una maggioranza? Non lo sappiamo ancora”.
Nuovo consiglio provinciale: “Il Pd ha una maggioranza? Non lo sappiamo ancora”.

Nuovo consiglio provinciale: “Il Pd ha una maggioranza? Non lo sappiamo ancora”.

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Viterbo – Convalida degli eletti stamattina in consiglio provinciale. Prima seduta ufficiale, quindi, a Palazzo Gentili aperta dal presidente della Provincia, Pietro Nocchi (PD) che ha dato il benvenuto al nuovo consiglio eletto il 15 dicembre. In quella data sono stati rinnovati i consiglieri provinciali, ma non il presidente che resta quello eletto due anni fa con mandato di quattro anni, secondo quanto disposto dalla riforma Delrio. Per il consiglio provinciale, invece, il mandato dura due anni. Il nuovo consiglio provinciale è formato da sei consiglieri per il centrodestra (2 Lega, 2 Forza Italia, 2 Fratelli d’Italia), cinque per il centrosinistra, uno dei Beni comuni che oggi, all’insediamento, ha ribadito come la propri lista, sia un “soggetto” di scopo e non politico, incentrato, quindi, su alcune tematiche, come acqua pubblica, economia circolare, scuole, attenzione al territorio, all’ambiente e alla salute pubblica. Queste le linee di massima. Per il resto centrodestra e centrosinistra si sono studiati a vicenda. Palesemente aperto alla condivisione e al dialogo il presidente Nocchi che ha rivendicato i risultati conseguiti in questi due anni, e puntato a “una seconda fase di mandato in cui lavorare per il territorio”, senza distinzioni di colorazione politica che, in questo momento assegnerebbe la maggioranza in consiglio al centrodestra, ma la situazione è molto fluida e ancora tutta da decifrare. “In questi due anni abbiamo fatto sinergia con i Comuni del territorio – ha detto Pietro Nocchi –  fornendo una stazione appaltante per cui molti enti locali vengono a fare gli appalti in Provincia. Abbiamo lavorato su ambiente, strade e scuole”. Soprattutto su quest’ultimo argomento, Nocchi ha precistoa: “Ringrazio tutti i dipendenti che hanno lavorato duramente in questi anni, non è stato facile occuparsi delle numerose scuole della Provincia con il personale contato. Si è fatto carico di un lavoro enorme“.  “In questa seconda fase – ha proseguito Nocchi – dobbiamo puntare sulla speranza. Dobbiamo mettere in campo altruismo e coraggio, in modo tale che chi ha esperienza e competenza, qui in questo consiglio, le possa mettere a servizio del territorio.  L’ultima finanziaria ci dà questa possibilità anche con nuove risorse sulle scuole ed altre attività. C’è stata anche riconosciuta la possibilità di fare nuove assunzioni nella stessa percentuale degli altri enti locali. Direi che si prospetta un futuro leggermente più roseo di quello che è stato negli ultimi anni. Facciamo in modo che questa provincia sia di vera utilità per il territorio”. Un invito esplicito, quello di Nocchi, dunque, a governare con la piena condivisione di tutti, centrodestra e centrosinistra. Visione leggermente più cauta e diffidente dai banchi del consiglio, soprattutto della sua maggioranza PD. “Siamo disponibili a parlare su tutto – dice Maurizio Palozzi (PD) uomo vicinissimo al consigliere regionale Enrico Panunzi – ma, finora, non abbiamo avuto un interlocutore affidabile. Prima delle elezioni provinciali avevamo dato un segnale d apertura concreta al centrodestra, lasciando anche delle presidenze di commissione, sembravamo vicini a iniziare un cammino comune, ma dalla mattina alla sera hanno cambiato idea.  Se ora il centrodestra sarà in grado di presentarci un interlocutore affidabile, noi siamo disponibili a parlare su tutto, purché sia nell’interesse del territorio e non per altro”, dice Palozzi che, a margine del consiglio commenta: “Già oggi nel centrodestra hanno parlato in tre, non mi pare ci sia una voce univoca“. Da parte sua il centrodestra nella seduta di oggi ha ribadito alcuni punti, rimasti in sospeso nell’ultimo consiglio provinciale prima delle elezioni. Primo tra tutti: il bilancio di previsione dell’ente. “Non condividiamo le linee dell’amministrazione provinciale attuate in questi due anni – dice Alessandro Romoli (FI) -.  Su questo chiediamo un’inversione di rotta. La nostra sarà un’opposizione attenta, chiara e puntuale, ma anche disposta ad affrontare le tematiche del territorio.  Ci troviamo di fronte a una situazione politica non ancora ben definita. Non sappiamo se avete o no una maggioranza. Ce lo farete sapere nei prosismi mesi. Rimane in campo tutto quello che abbiamo richiesto precedentemente: consiglio straordinario sui fitofarmaci, Talete e bilancio. Rispetto a quest’ultimo – dice Romoli – confermiamo le nostre perplessità sugli adempimenti formali seguiti per l’approvazione che potrebbero minarne la  legittimità. Il documento votato il 9 dicembre non è ancora stato pubblicato. Non appena sarà pubblico, faremo le nostre valutazioni”. “Abbiamo fatto due anni di opposizione a questa giunta di centrosinistra e rimarremo sulle nostre posizioni su certi temi – ha commentato Gianluca Grancini (FDI) -. Speriamo che nei prossimi mesi ci sia più attenzione verso l’opposizione”.  Romoli e Grancini tornano a Palazzo Gentili da consiglieri uscenti. Giulio Marini (FI), invece, eletto consigliere provinciale quest’anno, ricorda gli anni in cui stava in Provincia da Presidente: “Il destino a volte ci riporta indietro di qualche decennio. Torno in questa aula che mi ha visto protagonista di una storia in cui ho cercato di dialogare con tutti i 60 comuni, indipendentemente dal colore politico – ha detto stamattina Marini-.   Da questo punto di vista – ha sottolineato all’indirizzo di Nocchi – la sua gestione, presidente, mi pare sia stata poco mariniana. Ho visto la sua relazione di mandato e credo ci sia molto da lavorare”. Lina Novelli (PD) non entra sul terreno politico, ma si limita a un saluto: “Ringrazio gli amministratori del territorio che mi hanno permesso di ritrovarmi in questa sala”.

Il segretario provinciale convalida gli eletti e per ciascuno di loro legge la cifra elettorale ponderata.

 

Mauro Palozzi 8.463

Alessandro Romoli 6.420

Fabio Valentini  5.922

Carlo Postiglioni  5.290

Gianluca Grancini 5.287

Matteo Costa 5.243

Eugenio Stallieri 4.814

Lina Novelli 4.534

Giulio Marini 4.428

Sandro Leonardi 3.770

Lina delle Monache 3.742

Augusto Bracoloni 3.576

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.