Coronavirus, Salvini: “In Italia porti aperti, il governo come tutela italiani dal rischio contagio?”
Viterbo – “Impennata degli sbarchi”, Matteo Salvini torna sulla politica migratoria varata dal governo giallorosso. “Sono riusciti a superare anche il record di due anni fa, con il governo Minniti-Gentiloni. A gennaio del 2020 siamo a 1.300 migranti sbarcati, senza contare le altre Ong che sono in giro per il Mediterraneo – attacca Salvini – il 500% in più del mese scorso. A gennaio 2019 eravamo a 200 sbarchi”. Una politica che, secondo Salvini, mal si coniuga con l‘allarme che sta partendo dalla Cina riguardo alla diffusione del coronavirus. “Non vogliamo creare allarmismi – dice – ma abbiamo chiesto al ministro della Salute di venire in aula a riferire, per tranquillizzare non Salvini, ma il popolo italiano sul fatto che non ci sia rischio di contagio per quello che sta accadendo in mezzo mondo, a partire dalla Cina. La British Airways sospende i voli, la Toyota ferma la produzione, altri paesi nel mondo mettono la quarantena per chi arriva dalla Cina, siano cinesi o altre persone. In Italia penso agli uomini e alle donne che lavorano a Fiumicino e a Malpensa che si trovano faccia a faccia con chi arriva da una zona dove i morti, non bisogna essere uno scienziato, non sono 132. Facile intuire che le informazioni ufficiali non siano esattamente numericamente corrispondenti al vero. Girano in rete testimonianze di italiani che lavorano in Cina e che parlano di pandemia, epidemia, esercito, caos. Mi domando se la salute degli italiani sia correttamente tutelata. “.
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