Matteo Salvini: turista a Viterbo.
Viterbo – “Volevo concedermi un po’ di relax dopo il Senato e così ho deciso di venire a Viterbo per una passeggiata con la fidanzata“. Matteo Salvini, si toglie i panni del leader della Lega, e indossa quelli da turista, impostando il navigatore su “Viterbo”. Una bella sorpresa per la Città dei Papi che pare abbia fatto breccia pure nel cuore dell’ex ministro dell’Interno, venuto già diverse volte a vedere la macchina di Santa Rosa. Innamorato, pare, pure della risorsa ambientale per eccellenza della Tuscia: le terme, dove Salvini ha trascorso parte della giornata di ieri, prima di venire a salutare il primo cittadino, e scoprire un gioiello del patrimonio artistico di Viterbo: Palazzo dei Priori con le sue splendide sale affrescate. Salvini arriva verso le 19.45 a piazza del Plebiscito, scende dall’auto, mano nella mano con la fidanzata Francesca. Sembra una coppia comune, se non fosse per il cordone di poliziotti che li circonda e i tanti faretti dei cellulari pronti a catturare un selfie con il Capitano. “Matteo! Matteo!” gridano in strada le persone che sono riuscite a raggiungere piazza del Plebiscito con il poco preavviso dato dai media sull’arrivo in “visita privata di Salvini” reso noto solo qualche ora prima. Matteo non si sottrae al rito dei selfie e, poi, sale tranquillo a Palazzo dei Priori accompagnato dal senatore Umberto Fusco e dai consiglieri comunali e simpatizzanti della Lega. Si ferma ad ammirare il corridoio che porta alla sala delle Bandiere, poi entra nella Sala Rossa, seguito da un fiume di persone. Si informa sul consiglio comunale. Parla del coronavirus e dell’opportunità che se ne parli in tutte le sedi, anche nei consigli comunali, come si accinge a fare quello di Viterbo il 4 febbraio, su richiesta della Lega, “per dare numeri e rassicurare la cittadinanza”. Il sindaco Giovanni Arena vorrebbe un po’ di privacy con il leader del Carroccio. Tutto inutile. Consiglieri, amici, simpatizzanti non lasciano la Sala Rossa e tutto prosegue in maniera serena e informale. Matteo Salvini brinda con tutti, assaggia qualche pizzetta del buffet sul tavolo centrale della sala. Il sindaco gli dona un libro su Palazzo dei Priori, Salvini esprime poi il desiderio di visitarlo. Attraversa la sala del consiglio comunale: sui banchi c’è un annaffiatoio che strappa un sorriso divertito al leader della Lega. “Questa è la sala dei combattimenti – dice Arena – l’annaffiatoio ci serve per spegnere bollenti spiriti”. Salvini si dirige in Sala Regia, dove si lascia andare a un’esclamazione ammirata. Resta sorprendentemente divertito dall’affresco dell’uomo che esce dalla porta dipinta sulla parete e prosegue verso la Sala della Madonna. Scende in piazza, e prima di andarsene racconta alla fidanzata il Trasporto della Macchina di Santa Rosa. I minuti scorrono. Sono passate le otto di sera. E alla fine, un po’ tutti, intuiscono che è il momento di ritirarsi e lasciare che Matteo e Francesca tornino una coppia come tante, o quasi, a godersi la serata nella bella e discreta Città dei Papi.
Tiziana Mancinelli
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