Home Attualità In memoria di “Norma Cossetto”: violentata e infoibata dai partigiani comunisti jugoslavi.
In memoria di “Norma Cossetto”: violentata e infoibata dai partigiani comunisti jugoslavi.

In memoria di “Norma Cossetto”: violentata e infoibata dai partigiani comunisti jugoslavi.

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Viterbo – Il parco di via del Colle a San Martino sarà intitolato a Norma Cossetto, giovanissima italiana di 23 anni violentata e infoibata a Villa Surani dai partigiani comunisti jugoslavi di Tito.

Si avvicina il giorno del ricordo: il 10 febbraio, grazie alla legge 92/2004, è da quindici anni il momento della memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe,  “dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”, riporta la mozione di Fratelli d’Italia, presentata stamattina in consiglio comunale per l’intitolazione di una strada o piazza cittadina o un parco attraverso una targa, una lapide o un cippo commemorativo a Norma Cossetto, la “giovane istriana di 23 anni che fu gettata nelle foibe dopo essere stata violentata e orribilmente seviziata dai partigiani di Tito”, ritenendola “una luminosa testimonianza di coraggio e amor patrio, ha ispirato il conferimento nel 2005 da parte del presidente della Repubblica Italiana, Carlo Azeglio Ciampi di una medaglia d’oro al merito civile in sua memoria”, ricorda la mozione.

“Considerato che la legge ha previsto iniziative per diffondere la conoscenza di quei tragici eventi tra i giovani delle scuole di ogni ordine e grado, e ha favorito la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti in modo da conservare la memoria di quelle vicende”, specifica ancora la mozione, sottolineando che “è importante anche simbolicamente intitolare piazze o strade ai Martiri delle foibe con la volontà di tenere vivo il ricordo di questa triste pagina della storia del Novecento e di commemorare le vittime di questa grande tragedia,  impegna sindaco e amministrazione ad intitolare una via, una piazza o un parco del comune di Viterbo a Norma Cossetto ex studentessa universitaria istriana di nazionalità italiana che fu uccisa dai partigiani comunisti  jugoslavi nel 1943Dpo essere stata seviziata e violentata – ricorda la mozione – fu gettata in una foiba nei pressi di Villa Surani“. La richiesta è stata approvata all’unanimità da maggioranza di centrodestra e minoranza di centrosinistra e civici. “Tutta la memoria va conservata e trasmessa ai giovani“, dice Luisa Ciambella,  capogruppo Pd, “ricordo che abbiamo votato il finanziamento di iniziative e attività volte a promuoverla nelle scuole”. “Ringrazio i presentatori della mozione – dice il capogruppo della Lega, Andrea Micci – tutte le vicende vanno ricordate questa, purtroppo, è una di quelle che è stata sottaciuta. La storia però, va analizzata a 360 gradi“. Sul punto interviene anche il capogruppo di Forza Italia, Giulio Marini: “Concordo. Doveroso dare un segnale di attenzione senza eccezioni verso queste orrende vicende. La città deve essere unita nel rappresentare la storia italiana e le nostre vittime”. “Abbiamo la responsabilità di coltivare la cultura del ricordo“,  dice Lina delle Monache di Viterbo dei Cittadini. Sulla stessa linea pure Giacomo Barelli: “Questo crimine fu negato, e anche questo è un altro crimine”.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.