Home Cronaca Inseguimento e sparatoria in centro: in manette i due pregiudicati in fuga dopo l’aggressione a un carabiniere.
Inseguimento e sparatoria in centro: in manette i due pregiudicati in fuga dopo l’aggressione a un carabiniere.

Inseguimento e sparatoria in centro: in manette i due pregiudicati in fuga dopo l’aggressione a un carabiniere.

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Viterbo – Una scena degna del miglior poliziesco passato sui teleschermi. Quanto accaduto nella notte tra martedì e mercoledì scorso nel centro di Viterbo, poteva ben far credere di essere nuovamente di fronte all’ennesimo ciak di un film d’autore girato, come tanti altri, nella città dei Papi. E, invece, no: la folle corsa di una Golf per le vie del centro storico con a bordo due romeni, di cui uno pregiudicato, il tentativo di seminare l’auto dei carabinieri lanciata all’inseguimento, di speronarli, finendo contro un pilone di cemento dopo che i militari dell’Arma hanno sparato in aria dei colpi di pistola per farli desistere, è stato un vero e proprio “reality”. Tutto vero. L’ennesimo episodio di cronaca andato in onda a Viterbo e finito “bene” grazie al pronto intervento degli uomini in divisa. La vicenda è iniziata alla Quercia, in strada Cuculo, dove i due, a bordo della Golf, secondo la ricostruzione dei fatti, avrebbero aggredito un carabiniere che, pur non essendo in servizio, si era qualificato e li avrebbe ripresi perché intralciavano la strada senza motivo. I due allora, sempre a bordo dell’auto, sarebbero fuggiti verso Viterbo. Qui sarebbero stati di nuovo intercettati a piazza del Teatro da un’auto dei carabinieri. All’alt, però, i due non si sarebbero fermati, ma avrebbero innescato la retromarcia per tentare di fuggire a tutta velocità tra le vie del centro viterbese. I carabinieri, allora, chiamata un’altra auto di supporto, si sono gettati all’inseguimento, tallonando a valle Faul la Golf dei fuggitivi, dove, vista l’intenzione dei due di continuare la folla fuga e cercando anche di speronare le auto delle forze dell’ordine, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, quest’ultimi hanno esploso dei colpi in aria. L’auto dei due romeni, a questo punto, avrebbe sbandato finendo addosso a un pilone di cemento a valle Faul. È stato allora che i due fuggitivi sono stati immobilizzati e arrestati per resistenza e minacce a pubblico ufficiale. Era circa l’1,45 di notte. Dopo poche ora, nella mattina di ieri, mercoledì 12 febbraio,  i due romeni sono comparsi in tribunale dove l’arresto è stato convalidato ed è stato rinviato il processo per direttissima al 28 febbraio. I due imputati, nel frattempo, sono tati rimessi in libertà.

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.