Viterbo – Il mercato del sabato al Carmine ieri non è arrivato. E qualche residente della zona c’è rimasto male. Solo spostamento del mercato del sabato dal Sacrario al Carmine: la decisione è stata presa, l’amministrazione comunale, dopo diverse “perizie tecniche”, ha firmato mettendo nero su bianco che i banchi che per oltre 15 anni hanno occupato il parcheggio ai piedi di via Ascenzi, dovranno spostarsi al Carmine per restituire così i posti auto al centro storico. Una decisione, però, mal digerita dagli ambulanti che ieri hanno disertato la nuova destinazione al Carmine, dove non è andato nessuno, e hanno parcheggiato i loro mezzi nell’area di sosta a pagamento del comune al Sacrario per manifestare il loro dissenso. “Non siamo stati trattati bene. L’area del Carmine, a nostro avviso, non è commerciale. Se ci trasferiamo fuori le mura, per noi è finita. La gente non viene, non ci sono i servizi pubblici“. Queste, un po’, le critiche da parte degli ambulanti alla decisione del Comune di spostarli al Carmine. “Abbiamo anche fatto una raccolta di firme tra i residenti che ci vogliono qui”. Sull’altro versante, quello del Carmine, però, altri residenti hanno un altro punto di vista. Viene fuori da uno scambio di battute tra due signore al banco del pesce, durante un’intervista: “Qui non vengono, dicono che è una zona de’ morti de fame“, dice una donna al banco del pesce interpretando forse un po’ secondo la sua sensibilità personale le affermazioni degli ambulanti sulla poca appetibilità dal punto di vista commerciale dell’area del Carmine situata fuori le mura. L’altra signora replica in modo abbastanza piccato, aggiungendo altro colore al “colore” di una vicenda che sta acquisendo molte sfumature. “Mio padre vendeva il pesce qui dal 1946, non c’era nemmeno l’asfalto ancora – dice un ambulante del Carmine che ieri (sabato 15 febbraio ndr) era al suo posto nell’area in cui doveva arrivare anche il mercato del sabato -. Io ci lavoro benissimo. I clienti ci sono. Non capisco perché non vogliano venire qui. Per me è meglio, perché se vengono loro, devo andarmene io. Forse temono che, spostandosi, possano perdere la loro clientela abituata oramai da 15 anni ad andare al Sacrario. Però per quanto riguarda la viabilità e il parcheggio credo che l’amministrazione del Comune sia comprensibile”.