Home Cronaca Covid19, c’è la Codogno del Lazio: Fondi (LT), da stanotte zona rossa ed esercito.
Covid19, c’è la Codogno del Lazio: Fondi (LT), da stanotte zona rossa ed esercito.

Covid19, c’è la Codogno del Lazio: Fondi (LT), da stanotte zona rossa ed esercito.

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Fondi (LT), 20 marzo 2020 – La leggerezza paga. La sottovalutazione di una minaccia, punisce. Lo sa bene Fondi, comune in provincia di Latina, da stanotte zona rossa come Codogno. Il piccolo comune laziale è presidiato da Forze dell’ordine e dall’esercito  «a tempo indeterminato». Una misura  necessaria per impedire ai fondani di circolare, cosa che avrebbero continuato a fare anche in questi giorni, incuranti dell’emergenza e delle relative ordinanze di restrizione alla circolazione e degli appelli a restare a casa. Ed oggi sono ben 47 i casi positivi al coronavirus su un totale d 39 mila abitanti.  Per capire la proporzione del problema è come se nella Capitale, che attualmente ha 500 contagiati, ce ne fossero 3.500.  Quelle di Fondi sono cifre da paura. Da capogiro. Considerando anche la capacità moltiplicativa e la velocità del contagio si potrebbe immaginare una vera e propria Caporetto. E così da stanotte il Comune laziale è stato dichiarato zona rossa. Non si entra e non si esce Divieto assoluto. Una misura inevitabile per impedire che il focolaio infesti tutto il Lazio e oltre, replicando i nefasti, tragici, scenari già visti in Lombardia dove proprio da Codogno l’epidemia si è diffusa in tutta la regione. Fondi da stanotte è equiparata proprio a Codogno, Vo’ Euganeo e altri dieci comuni della Lombardia che all’inizio del contagio Covid-19 sono stati sigillati. Ora tocca a Fondi. È arrivata l’ordinanza firmata dal vice di Nicola Zingaretti, Daniele Leodori, e dall’assessore alla Sanità Alessio D’Amato, responsabile dell’Unità di crisi. Un provvedimento inevitabile per impedire che il contagio travolga tutto il territorio regionale, e non solo, che attualmente sta tenendo bene, anche se i contagiati aumentano ogni giorno, ma non in modo esponenziale, proprio grazie alle misure, prese per tempo, sulla scorta dell’esperienza lombarda, di restrizione alla circolazione e blocco di tutte le attività. Per rendersi conto della gravità del contagio che sta interessando Fondi, basti pensare che Latina, da sola, oggi ha solo 26 casi di pazienti positivi al Covid 19. Solo Fondi ne ha il doppio  della provincia di Rieti e un decimo di quelli di Roma. Gli infetti aumentano di giorno in giorno in modo esponenziale. Ciò che del Covid-19 abbiamo imparato è che se non lo fermi subito, poi lo devi rincorrere, ed esso, è più veloce di chiunque altro, di qualunque altra cosa. Per batterlo, puoi solo fermarti. Cosa che a Fondi non sarebbe avvenuta. Il focolaio sarebbe partito dalle attività sociali del centro anziani, attecchendo, quindi, proprio nella fascia di persone più a rischio.  Una persona è morta a Fondi, una nella vicina Lenola. Sono circa 600 fondani in isolamento domiciliare che vengono seguiti quotidianamente perché si teme possano essere stati contagiati. Per battere sul tempo Covid19, la Regione ha deciso di sperimentare a Fondi il test rapido sul coronavirus. Non più, quindi, il tampone, ma un software che si avvale dell’intelligenza artificiale in grado di analizzare le immagini di una tac ai polmoni per valutare se i sintomi presenti siano riferibili al Covid 19. In questo modo si avrebbero  diagnosi velocissime sui pazienti più gravi e non ancora in cura.

Tiziana Mancinelli

mancinellitiziana@gmail.com

 

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.