Nuovo grafo di rete nel 2017: meno bus nel centro storico, meno tratte, più frequenze, cadenzanti mnemonici
Bus pubblici che transitano quasi vuoti, con una media, forse, di quattro, cinque persone a corsa. Dopo la commissione svolta in presenza di Curcio, l’amministratore delegato di Francigena, la società che gestisce il servizio di trasporto pubblico locale, che ha presentato la ristrutturazione del grafo di rete sappiamo anche il perché. Il Trasporto pubblico locale, così com’è, non soddisfa né utenti né gestori.\r\n\r\n“Eccessiva capillarizzazione, tortuosità dei percorsi, non coincidenza di quelli di andata con quelli di ritorno, bus vecchi, piano di comunicazione completamente inadeguato”. Ne deriva che il Trasporto pubblico locale non è proprio ciò che ricorre nei sogni dei cittadini, forse nei loro incubi. Da qui la necessità di un radicale cambiamento nella gestione del grafo di rete, per ora, solo sulla carta. I tempi della burocrazia sono quelli che sono, certamente più tortuosi e capillari di quelli dei pullman, per cui si può sperare di vedere realizzato il progetto, secondo le previsioni dell’assessore ai Lavori Pubblici, Alvaro Ricci, “prima dell’estate del 2017”.\r\n\r\nNel frattempo si apre il viaggio virtuale lungo le slide presentate dall’amministratore delegato Curcio in terza commissione. Se i percorsi attuali delle linee urbane sono lunghi e tortuosi, quelli dei bilanci di Francigena sono tutti in salita. “Il rapporto tra costi e ricavi non è assolutamente sufficiente”, dice Curcio. La soluzione non è ovviamente quella di aumentare le tariffe, che falcerebbero la platea già scarna degli utenti, quanto quella di conquistare i potenziali fruitori con una rimodulazione del prezzo del ticket ma, soprattutto, con la ridefinizione di un servizio più efficiente e rispondente alle aspettative di chi lo usa. Condizione che passa per la ristrutturazione dell’esistente. Ci sono bus molto vecchi, “l’età media è superiore a 15 anni”, e “una comunicazione totalmente inadeguata” che impedisce agli utenti di avere informazioni chiare e veloci sugli orari delle corse e i tragitti. Quest’ultimi, in particolare, sono una delle criticità più evidenti. Segnalate dai tecnici: “ Tratte che percorrono molte strade nel centro storico, con la conseguenza di poter passare poche volte al giorno. Il chilometraggio totale annuale è di 950 mila chilometri. Misura che resta invariata anche con il nuovo grafo di rete individuato nel progetto. Anche la non coincidenza di andata e ritorno sullo stesso tratto favorisce la percezione negativa da parte dell’utente. La presenza di molte vie a senso unico non facilita tale corrispondenza. Nell’idea del nuovo grafo di rete c’è l’introduzione di maggiore regolarità, più frequenza nelle corse, minori tratte, cadenzamenti mnemonici, cioè orari fissi in modo da consentire all’utente di memorizzarli”.\r\n\r\nIl grafo di rete sarà rivisto anche per quanto riguarda le frazioni che “assorbono molti chilometri nelle tratte”. Nel progetto si prevede di mantenere le linee 4,8,9 e rivedere le 2, 5, 11 e 12 in base alla domanda effettiva. Il nuovo Tpl sviluppa una concezione progettuale dove si fonde e interagisce con la presenza di infrastrutture a sollevamenti verticale e, quindi, i due ascensori di valle Faul.\r\n\r\nPrevisto anche il trasferimento del terminal al Riello, anche se l’assessore Ricci si è impegnato a mantenere la fruibilità di una parte della nuova pensilina del Sacrario per le persone che aspettano il pullman. Sarà eliminata la tratta via Matteotti, piazza della Rocca, San Faustino.\r\n\r\nSi cerca in pratica di diminuire il numero di bus nel centro storico, diminuire le tratte, aumentare la frequenza di quelle presenti. Si prevede un aumento del 30% della frequenza della tratta Porta Romana Piazza del Comune, e una diminuzione del 40% di quella in transito su via Marconi.\r\n\r\n \r\n\r\nTi.Ma.\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n