Nazionale, 15 aprile 2020 – Riccardo Molinari all’attacco della maggioranza giallorossa: «Dal governo Conte un vero bavaglio al Parlamento, e quindi a tutti gli italiani, che non potrà votare, martedì prossimo in Aula, alcun documento per esprimersi sul Mes. Mentre in tutta Europa la discussione è aperta, in Italia maggioranza e governo impediscono discussione e votazione, sostenuta oggi in capigruppo solo dalla Lega e da FdI, di un documento di indirizzo sul Mes in vista dell’eurogruppo del 23 aprile». La ricostruzione dei fatti della riunione dei capigruppo di oggi da parte di Claudio Borghi (Lega) in una diretta su Twitter: «Durante la capigruppo che doveva stabilire l’ordine del giorno della Camera, bisognava mettere in calendario la presenza del premier Conte per dare un atto di indirizzo prima del consiglio europeo del 23». Consiglio in cui verrà votato il pacchetto di misure economiche proposte dall’Eurogruppo da applicare per fronteggiare la crisi economica conseguente alla pandemia Covid19. Al momento di votare, però, «Maggioranza (Pd, Cinque Stelle e Italia Viva ndr) e Forza Italia – dice Borghi – hanno votato per inserire in calendario non le comunicazioni del presidente del consiglio, ma un’informativa. C’è differenza – spiega Borghi – con un’informativa il presidente arriva, dice quello che deve dire, e replica un oratore per ogni gruppo, senza nessun tipo di voto. La comunicazione prevede il voto di una risoluzione, che impegna il governo a fare qualcosa. Per non votare – spiega ancora Borghi – hanno trovato la scusa che quella del 23, con il fatto che è in videoconferenza, è una riunione informale e non ufficiale, c’è tutto il mondo che aspetta il consiglio europeo del 23, ma per loro è una chiacchierata tra amici, non occorre votare un atto di indirizzo. Il consiglio europeo del 23 aprile dovrà decidere che tipo di strumenti mettere in pista per contrastare l’emergenza economica, e la derubrichiamo a cosetta informale».
Foto © Pagina FB Molinari.