Viterbo, 6 giugno 2020 – Dal 15 giugno si potrà tornare al cinema, al teatro, a sentire un concerto. Con le dovute cautele. Al chiuso non dovranno esserci più di 200 perone, 1000 all’aperto. A tal fine dovranno essere assegnati posti a sedere distanziati di almeno un metro. L’Italia, insomma, procede sulla via del ritorno alla normalità anche se a piccoli passi e con molta prudenza, per evitare di ricadere nella spirale della pandemia e dover ricominciare tutto daccapo con costi sociali ed economici catastrofici. Nonostante l’evoluzione positiva del quadro epidemiologico, moltissime città hanno già annullato feste patronali ed appuntamenti culturali di punta. Stessa sorte, secondo quando detto dal sindaco Giovani Arena, dovrebbe toccare alla macchina di Santa Rosa. Il primo cittadino l’ha già detto: «Quest’anno non passerà». Partita chiusa. Così sembrava. Qualche giorno fa, però, dalla stessa maggioranza che sostiene il sindaco, si è levata una voce contraria, quella di Gianmaria Santucci: «Presto dire di no a maggio – ha detto il capogruppo di Fondazione -. Se la situazione continuerà a migliorare e la minaccia del virus dovesse scomparire, il Trasporto, secondo me, si può fare». Che sia ancora presto per decidere il destino del Trasporto 2020 ne è convinto anche il Prefetto di Viterbo, Giovanni Bruno: «La decisione è dell’amministrazione comunale, noi entriamo in gioco in una seconda fase – dice -, ma credo che ora sia presto per decidere». Trasporto sì o no? Per il Prefetto la risposta è semplice: «Bisogna vedere quali saranno le norme, nella data ultima, ancora utile, per decidere. Se le disposizioni continuassero ad essere queste, è ovvio che il Trasporto non si potrebbe fare, al contrario, se cambiassero e si allentassero consentendo una sorta di assembramento, allora la macchina potrebbe passare anche quest’anno». Nell’attesa di scoprire il futuro, il prefetto lancia una propria idea: «Esporre le ultime tre macchine in tre piazze diverse, una, l’ultima, Gloria, al monastero di Santa Rosa, e le altre due a piazza del Plebiscito e a piazza San Lorenzo».