Viterbo, 29 giugno 2020 – Scintille in consiglio comunale: a infuocare la seduta i Pua per autorizzare capannoni agricoli presentati da Claudio Ubertini (Lega) alcuni dei quali utilizzati per gli allevamenti avicoli. Un’idea che non piace a Martina Minchella di Fratelli d’Italia: «Come arriviamo all’approvazione di questi PUA? Credo sia arrivato il momento di stilare un regolamento che vada a disciplinare la creazione di questi ulteriori capannoni. C’è un problema che rischia di insistere sulla salute pubblica, così come l’uso di fitofarmaci. Con gli allevamenti avicoli e altri in generale rischiamo l’inquinamento delle falde acquifere. Impegniamoci a scrivere insieme una proposta di regolamento». A questo punto interviene l’altro assessore della Lega, Ludovica Salcini, all’agricoltura: «Il regolamento non è ancora arrivato in commissione – dice – abbiamo aperto un percorso con la Asl, le associazioni di categoria, la regione, per tutelare sia il diritto dei cittadini sia quello di chi svolge questo tipo di attività. Purtroppo la pandemia ha allungato i tempi. Stiamo collaborando anche con l’assessore ai Lavori Pubblici delle Frazioni, Elpidio Micci. Spero entro due settimane di portare la proposta di regolamento in commissione. Spetterà, poi, alla regione estenderlo non solo ai polli». Una risposta che irrita Minchella che, forse per colpa della camicia rosso sgargiante, sembra per un attimo tornare tra le file del Pd, in opposizione, lasciata tempo fa per passare in maggioranza con Fratelli d’Italia, per tirare fuori le unghie contro Salcini: «Non è questo il modo di fare le cose – attacca l’esponente della sua giunta – anche se è complicato, non può essere questa la risposta a una sollecitazione di un consigliere della giunta. Questo è un tema delicato che incide sulla salute del territorio. La prego – incalza Minchella – Non può essere questo l’approccio, dire, poi, che ci sono altri regolamenti», dice la meloniana ex Pd alla giustificazione data da Salcini sull’allungamento dei tempi per la presenza di altre pratiche.
La minoranza, da parte sua, sposa immediatamente la linea di Minchella sullo stop, o comunque sulla regolamentazione degli allevamenti avicoli: «Abbiamo richiesto degli studi – dice il consigliere Cinque Stelle, Massimo Erbetti – per capire quale sia l’incidenza dei capannoni avicoli su Grotte Santo Stefano». Sul punto si fa sentire anche Mario Quintarelli (PD): «Grotte ha creato una serie di problematiche, soprattutto nel periodo estivo. Questioni igienico sanitarie». Anche Luisa Ciambella, capogruppo Pd, interviene: «Rispetto l’attività aviaria, ma facciamo attenzione a salute e ambiente, dobbiamo capire quanto territorio della nostra città è utilizzato per questo e regolamentare. Valutiamo anche eventuale inquinamento dell’aria e dell’acqua. Bisogna raggiungere un compromesso, ma mai al ribasso sulla salute». Erbetti si spinge oltre chiedendo: «Il ripristino dei luoghi, quando queste attività cessano. Altrimenti ci ritroviamo con dei mostri sul territorio. Non vogliamo togliere i diritti a nessuno, proprio per questo tuteliamo quello all’ambiente che è di tutti».