Viterbo, 11 luglio 2020 – Calendario astronomico a parte, pare che per Pratogiardino sia arrivata la bella stagione, con l’augurio che non duri qualche mese, ma per tutti gli anni a venire. La villa comunale che ha visto crescere innumerevoli generazioni, ha vissuto i suoi tempi bui: l’ultimo quello che l’ha vista diventare la piazza dello spaccio cittadino. I suoi verdi cespugli fungevano da nascondigli per sacchetti di droga. La parte più lontana alla vista, quella vicina allo stadio Enrico Rocchi, adibita a un fiorente mercato della morte, a riparo da occhi indiscreti, eppure al centro della città, situata sul tragitto dei tanti giovani viterbesi che all’uscita delle scuole, anziché camminare sul marciapiede della Palazzina, preferivano, in tanti, percorrere il parallelo viale alberato di Prato Giardino. Lo spaccio, con tutto ciò che ruota intorno, aveva virtualmente chiuso i cancelli del parco alla gente perbene. Finché i cittadini hanno detto basta. E anche con qualche gesto eclatante, hanno rivendicato il sacrosanto diritto di frequentare l’area in sicurezza. Le forze dell’ordine hanno bonificato il parco dall’illegalità: cani poliziotto, pattugliamenti, presidi fissi di polizia e carabinieri, finché su Pratogiardino è tornata la serenità. Ma come è potuto finire nella spirale del degrado un parco così amato e frequentato dai viterbesi? Con l’abbandono. Da tempo l’area comunale forse non riceveva più l’attenzione dovuta. L’assessorato al verde dell’amministrazione Arena pare invece voler invertire la marcia e restituire al parco la centralità che merita. Qualche settimana fa la pulizia delle vasche, che «a breve sarà ripetuta» dice l’assessore al verde, Enrico Contardo (Lega) oggi «l’installazione del nuovo impianto idrico». Un intervento cruciale perché proprio l’acqua è la linfa di questa immensa villa verde, sia per la vegetazione, sia per gli animali che la popolano: cigni, oche, papere, uccelli, tartarughe, pesci. «Il vecchio sistema, danneggiato, tra l’altro, dai lavori per la realizzazione dell’illuminazione eseguiti durante l’era Michelini – spiega Contardo – prendeva l’acqua sporca dalla vasca dei pesci e spesso questo determinava il blocco degli irrigatori. Con questo nuovo impianto, invece, avremo un boiler di 21 mila litri che attingerà l’acqua da un apposito pozzo. Sarà collocato vicino alla vasca dei pesci. Garantirà l’irrigazione necessaria senza interruzioni o blocchi, deleteri per il mantenimento del
parco. Esso andrà a innaffiare le 4 grandi aiuole circolari. L’intervento totale è di circa 38 mila euro». Ma altre positive novità attendono Pratogiardino nell’immediato: «In relazione alle varie problematiche connesse alla villa comunale – spiega ancora Contardo – insieme al sindaco Arena e all’arch.Fanti abbiamo svolto un sopralluogo per verificare le varie situazioni connesse alla pubblica incolumità da risolvere immediatamente, nello specifico: rimozione di due grandi pini completamente secchi e pericolosi; rimonda del secco pericolante da varie alberature; carotatura profonda delle ceppaie alte 20cm e pericolose; rimozione dell’edera che avvolge alcuni alberi; rimonda del secco dai cespugli e concimazione; eliminazione tutori piante secche o non più presenti; messa a dimora di siepi che delimitano la vasche, fungendo così da deterrente fisico a eventuali cadute dei frequentatori; rimozione dell’impianto della condotta dell’acqua realizzato per la mostra canina del 2017 e mai tolta; rimozione dei supporti di panchina in peperino mancanti di seduta e sistemazione della panchina in peperino spezzata; rimozione delle siepi secche; pulizia delle vasche dei pesci e realizzazione dell’impianto di ossigenazione delle acque per tutte le vasche; sistemazione ella fontanella vandalizzata; eliminazione dei vecchi supporti metallici dei cestini non più utilizzabili e pericolosi». Una serie di piccoli e grandi interventi che contribuiranno a dare ulteriore lustro a Pratogiardino. «La somma a disposizione per tali lavori urgenti e non differibili – conclude Contardo – è di €.30.578,72 IVA compresa».






