Ritardi sul Parco di Via del Colle, Contardo: «Questo ed altri lavori bloccati negli uffici»
Viterbo, 15 luglio 2020 – «Gli uffici in 20 giorni non riescono a cambiare una riga, se potevo lo avrei fatto io, ma c’è la legge Bassanini», che traccia una linea di demarcazione molto netta tra sfera amministrativa e politica. Amaro sfogo, quello dell’assessore al verde, Enrico Contardo, sulla pratica del recupero del parco di via Del Colle, in risposta all’interrogazione di Chiara Frontini, al consiglio comunale di ieri: «Assessore, lei è venuto qui più volte impegnandosi di fronte al consiglio comunale per la fruizione, la restituzione e la riapertura del parco a ritmi serrati», aveva detto l’esponente di Viterbo 2020. Ma le buone intenzioni si sono scontrate, secondo Contardo, con gli ingranaggi della macchina amministrativa.
«I primi interventi su via del Colle erano stati aggiudicati con una gara il 29 dicembre dell’anno scorso– ha spiegato ancora l’assessore al verde pubblico -. Ci sono stati dei problemi con i fondi, quindi abbiamo trovato un altro capitolo di spesa. Ho scritto più volte al settore: l’ultima il 26 giugno, dicendo che dovevano ripresentare la determina di affidamento dei lavori all’ufficio bilancio, indicandogli un altro capitolo di spesa. Ho più volte sollecitato gli uffici, ma se in 20 giorni non riescono cambiare una riga, cosa devo fare? È anche pronto il secondo intervento di 98 mila euro, si tratta di un intervento completo che prevede la sistemazione della pista da ballo, nuovi giochi per i ragazzini, un’area di sgambamento per i cani. È stato trasmesso tutto all’ufficio gare per l’affidamento dei lavori. Solleciterò il settore del verde pubblico a mandare nuovamente la pratica alla ragioneria». Ma Frontini vuole capire meglio il problema dei fondi: «Che vuol dire problemi con i fondi? Perché se le risorse sono state distolte dal parco per un’altra cosa, è grave», ha detto. «Non si tratta di questo – ha replicato Contardo – i fondi non sono stati distolti. Il ragioniere capo ha dato un’interpretazione secondo la quale per spendere i soldi nel bilancio di previsione non basta avere fatto la gara e aver aggiudicato all’impresa i lavori, ma serve il fine lavori entro l’anno. Con questa interpretazione sono stati bloccati buona parte dei lavori e sicuramente lo saranno tutti quelli che, come in questo caso, erano finanziati con l’avanzo di amministrazione, che si è liberato a settembre».