Home Attualità Stato di emergenza, scontro Salvini-Toninelli: «Smettete di vendere l’Italia al mondo come il lazzaretto».
Stato di emergenza, scontro Salvini-Toninelli: «Smettete di vendere l’Italia al mondo come il lazzaretto».

Stato di emergenza, scontro Salvini-Toninelli: «Smettete di vendere l’Italia al mondo come il lazzaretto».

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Roma, 15 luglio 2020 – Aspro confronto in Senato tra Matteo Salvini e Danilo Toninelli sulla proroga dello stato di emergenza «Non potete pensare di minacciare gli italiani di stare chiusi o sotto ricatto o sotto terrore per altri mesi in base al nulla», attacca Salvini. «Ieri – prosegue – sono stati fatti 41.867 tamponi, di cui solo 114 positivi. Nelle terapie intensive, per fortuna, sono rimaste solo 60 persone in tutta Italia. Tra i positivi, peraltro, 28 ce li hanno mandati in regalo con gli sbarchi in Sicilia altri 11 in Calabria – prosegue Salvini -. Almeno questi potreste fermarli? Abbiamo problemi con i positivi italiani, almeno quelli del resto del mondo possiamo evitarli?  Se c’è un ministro dell’Interno che si faccia valere, sentire, vedere. Il fatto che la situazione sia, grazie ai medici, al personale sanitario e agli italiani, sotto controllo, non è merito dei sovranisti. Il pericolosissimo dott Matteo Bassetti, infettivologo, direttore della clinica di malattie infettive,  San Martino di Genova, ha osato dire: ‘Stiamo dando al mondo l’idea di essere  ancora in pieno dramma, che tutti i sacrifici non siano serviti a niente, mentre è vero il contrario. Il Covid è stato un’ emergenza ospedaliera che oggi, lo dicono i numeri, è finita’. Smettela di terrorizzare l’Italia e gli italiani,  smettetela di vendere l’Italia al mondo come il lazzaretto», attacca ancora Salvini. «Il virologo, Massimo Clementi parla di una proroga come di un’ incredibile forzatura, il primario di anestesia al San Raffaele, dott. Zangrillo,  parla di malattia uniformemente scomparsa dal contesto nazionale. Il noto costituzionalista, Sabino Cassese, parla della proroga come di una cosa inopportuna, perché il diritto eccezionale non può diventare la regola, e le sue conseguenze sono negative per la società e l’economia, creano tensioni nella prima e bloccano la seconda. Rischiate di fare più danni per fame di quanti non ne abbia fatto il virus negli ospedali. Per rispetto di 35 mila mortinon potete tenere un paese sotto ricatto, il solo annuncio, la sola ipotesi di una proroga al 31 ottobre, al 31 dicembre, senza nessun motivo scientifico, sta causando un danno di decine di miliardi di euro all’economia italiana. Chi paga, chi risponde? Conte? Toninelli?», conclude il leader leghista. E a rispondere, verbalmente, è proprio Danilo Toninelli (M5S): «Intervengo pensando a quanto è successo da fine febbraio ad oggi, che qualcuno (Salvini ndr)  pare aver completamente dimenticato.  In Italia, nonostante a febbraio ci fosse qualcuno che diceva Milano deve ripartire,  questo governo ha scelto la strada della responsabilità, adottando misure che ci sono state riconosciute in tutto il mondo, quando la Lega voleva riaprire tutto, c’è stato chi ha pensato a chiudere, c’è voluto coraggio.  Non dimentichiamo che se avesse governato chi a fine febbraio voleva tenere tutto aperto, avremmo i numeri degli Stati Uniti e del Brasile. Prevenire è l’arma più forte che abbiamo, sfruttare la preoccupazione dei cittadini, facendo credere falsamente che vogliamo chiudere tutti in casa, è falsa. Questa affermazione è un atto vile, becero, che descrive le persone che l’hanno dichiarato», conclude Toninelli.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.