Viterbo, 23 luglio – Lo stato di emergenza per il coronavirus in Italia terminerà il 31 luglio. A quanto si apprende da fonti della maggioranza, durante il consiglio dei ministri terminato stanotte non è stata formalizzata alcuna proroga dello stato di emergenza, anche se c’è un sostanziale accordo sul 31 ottobre come data alla quale prorogare l’emergenza per la crisi Covid19. Resta da capire, dunque, con quale strumento prorogare i Dpcm emanati durante lo stato di emergenza al 31 luglio. Il premier Giuseppe Conte, prima della delibera, probabilmente farà un passaggio in Parlamento, come aveva già anticipato il 10 luglio. Allo stato attuale, dunque, lo stato di emergenza terminerà il 31 luglio. Una “non decisione” quella di stanotte sulla proroga, alla quale la città di Viterbo guarda con particolare interesse. Se, infatti, venisse confermato nei prossimi
giorni la fine dello stato di emergenza al 31 luglio, tornerebbero ad aprirsi degli spiragli significativi per effettuare il Trasporto della Macchina di Santa Rosa il 3 settembre 2020. L’evento di punta della città di Viterbo pareva essere andato definitivamente in archivio fino a qualche giorno fa, tanto che era già pronta l’idea di un modo alternativo con cui celebrare la ricorrenza religiosa: montare la macchina di santa Rosa sul sagrato della chiesa che ospita il corpo della Santa. Sembrava quasi certo, infatti, il prolungamento dello stato di emergenza al 31 ottobre. Decisione che, invece, nel consiglio dei ministri di stanotte non è arrivata. Al momento, dunque, si riapre la partita del Trasporto 2020. «Aspettiamo il 31 luglio – conferma il sindaco, Giovanni Arena – se lo stato di emergenza finirà, valuteremo il da farsi. Se, invece, sarà prolungato, celebreremo il 3 settembre in altro modo». L’alternativa che pare concretizzarsi all’orizzonte è proprio quella di lasciare esposta Gloria, l’attuale macchina “in carica” ideata da Raffaele Ascenzi in cima alla salita. Ma, l’evolversi degli ultimi eventi, riaccendono nel cuore di molti viterbesi la speranza che lassù, anche quest’anno, la macchina possa arrivarci con le “sue gambe”, quelle dei facchini al termine dell’ennesimo Trasporto della storia che, in un “capitolo” flagellato da un evento epocale, lo caricherebbe di enormi significati. Se Trasporto sarà, esso recherà comunque il segno dei tempi: anche se lo stato di emergenza dovesse terminare, è ragionevole attendersi il permanere di alcune regole utili a scongiurare eventuali contagi. Un’eventuale edizione 2020, dunque, dovrà tenere conto di tutto questo, prevedendo misure particolari a livello organizzativo, soprattutto per quel che riguarda la gestione del pubblico.















