Home Attualità Scuole, baruffa Barelli-Arena. Il sindaco: «Non era tutto a posto come dicevano».
Scuole, baruffa Barelli-Arena. Il sindaco: «Non era tutto a posto come dicevano».

Scuole, baruffa Barelli-Arena. Il sindaco: «Non era tutto a posto come dicevano».

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Viterbo, 18 settembre 2020 – Anche se quasi tutti i consiglieri comunali si collegano oramai in videoconferenza: il sindaco Giovanni Arena e il consigliere di opposizione Giacomo Barelli, sono ormai già da molto tempo tornati a scontrarsi in presenza, riportando in aula una parvenza di normalità. Baruffa politica ieri in consiglio comunale sulla mancata apertura delle scuole nel capoluogo il 14 settembre, a seguito di un’interrogazione presentata da Giacomo Barelli.

«Oggi, 17 settembre (ieri ndr), dite che si riaprirà il 24, cosa è successo in questi tre giorni da quel 14 settembre in cui le scuole sono rimaste chiuse, che vi fa dire con questa certezza che saranno pronte? – ha detto Barelli ieri in consiglio comunale – Perché sindaco ha fatto questa ordinanza per posticipare l’apertura, dopo che l’assessore Micci aveva detto che era tutto a posto, così come lo aveva sostenuto il provveditore Peroni e il presidente della Provincia Nocchi?». Barelli incalza, poi, su quella che a suo avviso sarebbe stata una «comunicazione folle: la famiglie si devono organizzare per portare i figli a scuola o tenerli a casa. Prima avete detto sì, si riapre, poi no. Una serie di conferme e smentite che si sono rincorse creando confusione in una gestione dilettantesca della faccenda. Avete dimostrato l’incapacità nel gestire l’ordinario». Frase che ha fatto sbottare il primo cittadino: «Se andiamo dietro alle dichiarazioni fatte dalle istituzioni non troviamo la strada di casa – ha detto Arena – Non ho sentito dire nessuno che non fosse tutto perfetto. Io non faccio ordinanze a cuor leggero. Ho sperato fino all’ultimo di aprire le scuole il 14 settembre. Ho fatto due volte il giro degli istituti scolastici comunali. Ho parlato direttamente con i dirigenti scolastici che erano preoccupatissimi, in particolare per i collaboratori attesi che anche ora sono in itinere. Non ho detto il 24 si apre, ma che ci stiamo preparando. Gli insegnanti di sostegno stanno arrivando. Venerdì dopo aver fatto il giro delle scuole di competenza comunale, ho ritenuto fare questa ordinanza. Anche il presidente della Provincia e il provveditore hanno detto che era tutto a posto. Io non voglio buttare la croce addosso a nessuno – ha continuato Arena – ma c’erano situazioni che come padre di famiglia non mi davano la possibilità di riaprire le scuole con la sicurezza dovuta. Non si può scherzare. Anche perché stiamo vedendo dai primi giorni di scuola che qualche problemino c’è. Mi pare che anche i corsi di formazione della provincia non siano partiti. Non so perché, non voglio fare polemiche. Ho avuto anche una discussione con il provveditore: non si può dire che sia tutto a posto, quando gli insegnanti stanno arrivando adesso e con il contagocce». Barelli replica al sindaco: «Unica nota stonata è la tua». Ma il sindaco va per la sua strada: «Spero di aprire il 24». E sulla mancata apertura del 14 settembre ha rimarcato: «Mi pare che anche tutti i presidi abbiano fatto un appello al presidente Nicola Zingaretti, e a me per conoscenza, per dire che c’era una situazione drammatica dal punto di vista di quello che necessitava per l’apertura delle scuole».

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.