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Nazionale, 3 ottobre 2020 – «Da nove settimane» gli esperti registrano un «progressivo peggioramento» della pandemia di Covid19 che a sua volta sta determinando un «maggiore carico sui servizi sanitari». È questo lo scenario che l’Istituto Superiore di Sanità e il ministro della Salute hanno definito nell’ultimo report. «Un rilassamento delle misure, in particolare per eventi e iniziative a rischio aggregazione in luoghi pubblici e privati, e dei comportamenti individuali, anche legati a momenti di aggregazione estemporanei – spiegano Iss e ministero – rende concreto il rischio di un rapido peggioramento epidemico». E, così, anche questo autunno 2020 nasce nel segno di nuove restrizioni che il governo dovrebbe formalizzare già con il prossimo Dpcm del 7 ottobre.
Report ISS: «Segnali di allerta»
Secondo il report la situazione attuale «evidenzia importanti segnali di allerta legati ad un aumento della trasmissione locale». I dati di queste settimane secondo l’ISS «confermano l’opportunità delle ulteriori misure di prevenzione e controllo adottate dalle Regioni e dalle Province Autonome e invitano ad essere pronti all’attivazione di ulteriori interventi in caso di peggioramento». Da oltre due mesi il report rileva: «Un aumento dei nuovi casi segnalati». «Il virus – dice l’ISS – circola in tutto il Paese». Degli attuali 3.266 focolai attivi attualmente, ben 909 sono nuovi. «Questa settimana sono stati segnalati anche 14 focolai in cui la trasmissione potrebbe essere avvenuta in ambito scolastico», si legge nel documento. Diversi invece i casi di contagi in ambito lavorativo.
In arrivo nuove restrizioni.
Mascherina obbligatoria anche all’aperto: il provvedimento è già attivo da oggi in Lazio e Basilicata, ma potrebbe essere esteso a tutto il Paese con il decreto in arrivo il 7 ottobre prossimo. «Siamo in costante aggiornamento con il ministro della Salute e gli esperti del Cts – dice Conte da Bruxelles – Torneremo a confrontarci con le Regioni e deliberemo». Confermato il testo massimo di mille persone allo stadio per i match di serie A. Restano a porte chiuse invece le altre categorie, e quello di 200 al chiuso per gli eventi sportivi e non. Il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, ha chiesto una riduzione della quarantena in caso di contatto con un positivo da 14 a 7 giorni. Sicuro oramai, sembra, invece, l’allungamento dello stato di emergenza al 31 gennaio 2021, che sarà formalizzato entro il 15 ottobre dopo un «confronto con il Parlamento» e la firma del prossimo Dpcm mercoledì 7