Viterbo 14 ottobre 2020 – Sessantanove nuovi positivi in un giorno, di cui 40 con sintomi. Numeri che nella Tuscia non si erano mai visti fino ad oggi, dall’inizio della pandemia, tanto che ieri si è cominciato a temere l’arrivo di qualche provvedimento restrittivo da parte della Regione Lazio. Che al momento ancora non c’è. Trovano applicazione, quindi, le disposizioni dell’ultimo dpcm appena varato dal consiglio dei ministri. Al riguardo il sindaco Giovanni Arena afferma: ««Monitoriamo la situazione giorno per giorno, ma non c’è ancora emergenza sanitaria. Preoccupa questo aumento dei positivi, anche se, bisogna sottolineare, si fanno anche più tamponi. C’è un assalto alle strutture per fare il test. È normale che emergano più contagiati. Da parte nostra, comunque, c’è massima attenzione. Ci stiamo organizzando con il servizio di igiene urbana e operai specializzati, protetti con dispositivi di sicurezza, che provvedano a smaltire i rifiuti delle persone in quarantena. Si tratta di un’altra spesa da mettere in bilancio». Per quanto riguarda le restrizioni Arena assicura: «Per ora si applica la legge nazionale. Il comune non opererà nell’immediato ulteriori restrizioni. Oltre che la salute dei cittadini, cerchiamo di salvaguardare anche le attività economiche provenienti da un periodo veramente duro, in cui sono state enormemente penalizzate». Sul versante sanitario è vero che ora si fanno più tamponi, ma è anche evidente che il numero dei malati, non solo dei positivi, ogni giorno sale. Al reparto malattie infettive, che questa estate, al termine della prima ondata, si era svuotato, cominciano a tornare i malati di coronavirus. Sono 20 i ricoverati. Quasi quattrocento, invece, 393 per la precisione, stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio.
