Home Attualità Conte: «Restrizioni non per azzerare contagi, ma riportarli sotto controllo».
Conte: «Restrizioni non per azzerare contagi, ma riportarli sotto controllo».

Conte: «Restrizioni non per azzerare contagi, ma riportarli sotto controllo».

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Roma, 25 ottobre 2020 – Il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, in conferenza stampa presenta il nuovo dpcm firmato stanotte e in vigore da stasera. L’obiettivo delle nuove misure più restrittive, è quello  di «Scongiurare un secondo lockdown generalizzato, come quello di primavera, dobbiamo fare il possibile per non dover scegliere tra la salute e l’economia, ma salvaguardare entrambe», dice Conte. «Le nuove misure, che entreranno in vigore dalla mezzanotte di stasera e saranno valide fino al 24 novembre  prevedono la chiusura di bar, gelaterie, pasticcerie, ristoranti alle 18. Dopo questo orario – spiega Conte – potranno fare consegne a domicilio e asporto.  Nei ristoranti potranno sedere allo stesso tavolo al massimo 4 persone, salvo nuclei familiari più numerosi. Sarà vietato consumare cibo e bevande dopo le 18 in via e piazze pubbliche. Chiudono palestre, piscine, centri benessere e centri termali, sale gioco, sale bingo,  sale da ballo, parchi di divertimento, discoteche, teatri, cinema, sale da concerto. Il mondo della cultura è in forte sofferenza da mesi», rimarca Conte. Unica eccezione in questa nuova ondata di serrate «i musei», che «restano aperti», specifica il premier.   «Non sono consentiti festeggiamenti come cerimonie civili e religiose, convegni e congressi autorizzati solo con modalità a distanza.   Tutte le fiere anche nazionali e internazionali sono sospese, così come tutte le competizioni dello sport tranne le attività professionistiche a livello nazionale. Continua l’attività sportiva di base solo per lo sport non da contatto e al di fuori di palestre e piscine. Per le scuole di secondo grado, quindi licei  e istituti tecnici e professionali, è previsto un incremento della didattica a distanza almeno al 75%.  Raccomandiamo – puntualizza Conte – un maggior ricorso a smart working nella pubblica amministrazione, ma anche nelle aziende private. Confidiamo in questo modo di alleggerire il trasporto pubblico  – dice ancora -. Non abbiamo introdotto coprifuoco, ma una forte raccomandazione a tutti a muoversi solo per motivi di lavoro, salute, studio e necessità.  Raccomandiamo anche di non ricevere a casa persone che siano al di fuori del proprio nucleo familiare.  È un momento complesso per il Paese – prosegue Conte -. C’è stanchezza, rabbia e frustrazione. Si stanno creando nuove disuguaglianze, in aggiunta a quelle preesistenti. Ci sono fasce più colpite, altre meno tutelate, che non hanno uno stipendio fisso. Stiamo chiedendo sacrifici ad alcune categorie, come gli artisti, coloro che lavorano nel mondo dello spettacolo, i commercianti, i titolari di piscine e ristoranti. Tutti stanno risentendo del calo delle vendite. Non mi piace fare promesse, ma sono già pronti gli indennizzi a beneficio di tutti coloro che saranno penalizzati da queste nuove norme. Ringrazio tutti i ministri, i rappresentanti delle regioni, e tutti coloro che hanno lavorato con noi, compresi i capigruppo di maggioranza e opposizione. Ma in particolare – sottolinea Conte – ringrazio i ministri Gualtieri e Patuanelli: mentre noi lavoravamo per definire il piano delle nuove misure, loro ragionavano già sulle nuove somme da erogare a fondo perduto, lavorando con le medesime associazioni di categoria.  I fondi arriveranno direttamente sul conto corrente dei diretti interessati con bonifico bancario dall’agenzia delle entrate. Ci saranno nuovi contributi a fondo perduto. Il credito di imposta su affitti commerciali a ottobre e novembre. Cancellata la seconda rata IMU entro il 16 dicembre. Confermata la cassa integrazione, sarà offerta una nuova indennità mensile una tantum a stagionali del turismo, dello spettacolo, ai lavoratori intermittenti dello sport. Misure di sostegno ci saranno anche per la filiera agro alimentare che risentirà delle misure restrittive previste per bar e ristoranti. Non pensiamo di portare la curva dei contagi a zero, ma di tenerla sotto controllo, in modo da evitare criticità su una serie di situazioni, come il sistema di tracciamento», conclude Conte.

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.