Viterbo, 28 ottobre 2020 – «99 positivi nelle scuole di Viterbo città, dalla materna alle superiori». Il dato è emerso in consiglio comunale stamattina, comunicato dal sindaco, Giovanni Arena, in risposta a un’interrogazione della consigliera di opposizione, Luisa Ciambella (PD), sulla situazione Covid19. I «positivi, solo nella città di Viterbo, sono 670». È ancora il sindaco a fornire il dato, annunciando per domani un incontro con l’assessore regionale alla sanità Alessio D’Amato. La situazione coronavirus è stata sollevata stamattina, in apertura di consiglio comunale, da Luisa Ciambella: «C’è una
diffusione preoccupante del virus – ha detto – dai dati che ho a disposizione emerge un incremento di oltre il 150%. Siamo arrivati a un indice RT del 2%, il numero di positivi attualmente nella provincia sfiora i mille casi, con un’incidenza del 60% sulla cittadinanza viterbese. Oltre il 30% non riesce a dire dove si è contagiato. L’altro dato che preoccupa è un rapporto pari a 1 nell’incidenza dei positivi, cioè per ogni asintomatico ce n’è uno sintomatico. Anche la Asl – prosegue Ciambella – ammette candidamente che ci sono stati e ci sono dei problemi – dice – Non sollevavamo critiche pretestuose, quando chiedevamo uno screening a tappeto». Ciambella ha poi chiesto il numero preciso di studenti contagiati. «Sappiamo – ha detto – che quasi 20 istituti sono stati interessati dalla quarantena con 55, 56 classi in isolamento. Vogliamo sapere quanti posti letto sono occupati e quanti restano in
ospedale. Vorrei sapere anche se esiste un protocollo sanitario che medici e pediatri devono seguire. Abbiamo raccolto tante testimonianze di cittadini che si sono contagiati. Grande riconoscimento a tutto il personale sanitario, oltre a dare loro onorificenze, bisogna, però, anche supportarli. Non si può scaricare troppo solo su un segmento. Quale strategia di tracciamento la Asl sta ponendo in essere?». «Stiamo affrontando la tematica tutti i giorni, esistono criticità, anche perché quando aumentano i numeri crescono le difficoltà. Il rapporto medico di base Asl è fondamentale per tracciare e rispettare i protocolli», ha risposto il sindaco che starebbe pensando di istituire delle zone rosse in città. Risolutivo sarà, probabilmente, l’incontro di domani con l’assessore alla sanità D’Amato.