Lazio in fascia verde a rischio basso, al vaglio ipotesi restrittive su Viterbo.
Viterbo, 4 novembre 2020 . Regione Lazio inserita in fascia verde, delle tre introdotte dall’ultimo dpcm, che individuano tre diversi regimi di misure restrittive differentemente graduati in base al rischio. Quello del Lazio sarebbe, al momento attuale, il più basso. A decretare l’inserimento di una regione in una fascia di rischio con conseguente applicazione di restrizioni più o meno rigide, sono una
serie di parametri. Tra questi l”indice RT, cioè la velocità di trasmissione di Covid19, ossia la sua capacità di contagiare, che nel Lazio è a 1,51 secondo l’ultimo report della cabina di regia, un valore, per nulla rassicurante, che avrebbe suggerito l’inserimento della Regione in fascia arancione, quella con rischio medio, con conseguente applicazione di misure più restrittive rispetto a quelle previste dalla fascia verde. Ma a decretare la categoria di rischio non è solo l’RT, bensì una batteria di 21 indicatori. E per il Lazio alcuni non sono diventati ancora critici, anche se sono già ai livelli di guardia. In particolare starebbe ancora funzionando il tracciamento dei positivi, nonostante le lunghe file ai drive-in per fare un tampone, mentre la percentuale di saturazione delle terapie intensive sarebbe ancora sotto il 30%. Lo scenario si fa più preoccupante, però, se si guarda ai pazienti Covid di area medica, dove la percentuale di riempimento avrebbe superato il 40%, soglia critica, per arrivare al 43%. Anche se il sistema sanitario del Lazio sta ancora tenendo, la situazione non è affatto tranquilla, come lo stesso assessore Alessio D’Amato ha lasciato intuire, chiedendo da giorni misure più restrittive. Che al momento non sono arrivate, nonostante i parametri del Lazio non siano tutti conformi a individuare in modo univoco una situazione di basso rischio.
Agire ora, con misure più restrittive, potrebbe evitare che la situazione degeneri più avanti, con l’infelice prospettiva di compromettere anche la preziosa finestra commerciale del Natale, un ristoro cruciale per i commercianti. Dunque per ora il Lazio resta in fascia verde e questo catapulta sui sindaci la bruciante questione dell’applicazione di misure più restrittive in quelle province dove il contagio corre a spron battuto. Tra queste quella di Viterbo, che oramai si muove ben oltre i 100 contagi giornalieri. Il sindaco in queste ore ha atteso l’emanazione del dpcm per capire quale regime di misure sarebbe stato applicato alla Regione e, dunque, a Viterbo. Ma con la fascia verde, queste sono le più blande. Nella fascia verde valgono infatti solo le restrizioni generali: coprifuoco dalle 22 alle 5, chiusura dei centri commerciali nei week end, limite del 50% di passeggeri sugli autobus, la dad al 100% per le scuole superiori. Proprio la didattica è il punto più scottante e controverso di questi giorni, con il sindaco che ha annunciato l’intenzione di voler chiudere tutte le scuole del territorio comunale, dividendo il fronte dei genitori, una parte dei quali vorrebbero continuare con le lezioni in presenza. L’inserimento del Lazio nella fascia verde non ha aiutato il sindaco a risolvere il dilemma, invocando misure più restrittive decise a livello superiore. Ma nelle prossime ore potrebbe essere la stessa Regione Lazio a dirimere il punto, intervenendo, sui territori più a rischio che si discostano da quello scenario regionale di colore verde, seppur con le sue sfumature arancioni. Il sistema sanitario laziale tiene, ma è comunque sotto pressione e in grande sofferenza, per questo, dalla Pisana potrebbero prevedere delle zone rosse provinciali sui territori con Rt più elevato come Viterbo e Frosinone, come è già stato fatto circa un mese fa per Latina. In queste ore si starebbe studiando l’effetto prodotto sulla provincia pontina dalle misure contenitive introdotte l’8 ottobre per capirne l’efficacia e replicare l’operazione sugli altri territori colpiti più pesantemente dal virus. Prima di appesantire il regime delle misure, si attende anche di capire se le ultime misure introdotte con il penultimo dpcm, rafforzate, poi, da quello di ieri sera, stiano producendo degli effetti.
