Viterbo, 1 dicembre 2020 – Il 3 dicembre il governo nazionale varerà il dpcm di Natale. È oramai certo che ci saranno delle restrizioni. Già serpeggia la delusione di chi non potrà festeggiare come da tradizione. Ma anche senza restrizioni, per molti questo sarebbe stato un Natale senza tanti sorrisi. C’è chi ha perso il lavoro, chi un affetto, strappato via dal virus, chi è stato provato dalla malattia, chi ha abbassato per sempre la saracinesca della propria attività, magari costruita, mattone su mattone, con i sacrifici di una vita. E c’è chi ancora sta lottando, che aspetterà la mezzanotte in un letto di ospedale, o chi lo sta facendo a casa propria perché un letto, nella struttura sanitaria, non c’è. C’è chi sta facendo i conti con un bilancio familiare fortemente in difficoltà, e chi sta lottando nelle sabbie mobili per tenere a galla la propria attività. Questo è il Natale del Covid. Inutile fare finta di nulla. E sarà ricordato, sia da chi è stato travolto dalla valanga dell’epidemia, sia chi, per sua fortuna, l’ha vista crescere e travolgere la normalità da lontano. È così che nel consiglio comunale di ieri durato circa 17 ore, finito a notte fonda, in cima alla lista delle spese da fare con i fondi della variazione di bilancio non poteva che esserci lei: l’emergenza. «È il nostro primo pensiero, della maggioranza tutta – dice il capogruppo della Lega, Andrea Micci -. E quindi ci siamo preoccupati di incrementare gli aiuti per le categorie più colpite dalla pandemia. Abbiamo aumentato il fondo destinato all’ S.O.S commercio e ne abbiamo previsti altri due con cui andremo a dare un contributo ai tassisti per 16 mila euro e agli edicolanti per 10 mila euro. Al fondo S.O.S commercio abbiamo destinato complessivamente 404 mila euro, aggiungendo 54 mila euro ai precedenti 350 mila euro stanziati. Un emendamento su cui si è registrata l’unanimità del consiglio comunale». Il capogruppo leghista, Andrea Micci, si dice molto soddisfatto per i provvedimenti messi a segno, con cui il Comune sta cercando, nei limiti delle proprie possibilità, di sostenere il tessuto economico sociale cittadino. «Non ci siamo limitati a prevedere l’erogazione di risorse per le varie categorie economiche – spiega ancora – per il centro storico, in particolare, abbiamo predisposto delle azioni che, mi auguro, siano un aiuto in più. Abbiamo disposto, in particolare, la gratuità del parcheggio del Sacrario dal 7 dicembre all’8 di gennaio, ma ricordo anche i pullmini elettrici e gratuiti che circoleranno in città e metteranno in collegamento i vari parcheggi. Credo siano misure che, in un momento come questo, possono dare un sostegno ulteriore a quanto previsto dal governo. Cerchiamo con le forze che abbiamo a disposizione di colmare le lacune che lasceranno dei fondi, stanziati dall’esecutivo nazionale, che sono, evidentemente insufficienti». Tra gli interventi disposti con la variazione di bilancio: «anche 25 mila euro di ticket da dare alle Caritas parrocchiali per aiutare le famiglie che si trovano in forte difficoltà. Abbiamo previsto anche un sostengo di 20 mila euro per l’emporio solidale, per mezzo del quale i cittadini potranno ricevere dei pacchi alimentari». Nella variazione di bilancio c’è anche la manutenzione della città. «Entro il 31 dicembre dobbiamo impegnare delle risorse – dice Micci – e lo abbiamo fatto pensando anche alla pulizia straordinaria delle mure cittadine, la progettazione del marciapiede di via Belluno, la sistemazione del marciapiede di via della Grotticella, i fondi per il rifacimento dell’asfalto del parcheggio in viale Raniero Capocci, sopra alla Camera di Commercio. Questi interventi si vanno a inserire in un quadro più ampio, come la sistemazione di piazzale Gramsci, la riapertura di via del Ganfione a piazza del Plebiscito».