Home Cronaca Il plurimedagliato Podestà a Viterbo per un incontro sulle disabilità
Il plurimedagliato Podestà a Viterbo per un incontro sulle disabilità

Il plurimedagliato Podestà a Viterbo per un incontro sulle disabilità

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La forza di volontà fa miracoli. Grazie ad essa anche quelle che sono delle disabilità, possono capovolgersi e diventare punti di forza. È la lezione che ci trasmette Mauro Cratassa, il quale, pur non avendo l’uso delle gambe, è riuscito a fregiarsi di importanti titoli nel campo sportivo. La sua specialità è il ciclismo HandyBike dove ha conquistato il 1° posto al Campionato Italiano su strada 2010 e 2011, primo scalino del podio anche al Campionato Europeo Verola Nuova (BS) 2011, e terzo posto ai Campionati del Mondo 2011 in Danimarca. Importanti traguardi a cui si aggiunge il 7° posto a cronometro alle Paralimpiadi di Londra 2012. Proprio Cratassa sarà presente il 13 gennaio 2017 alle ore 17 presso le Terme Salus all’incontro organizzato e presentato da Veronica Ruggiero per parlare del mondo della disabilità. Insieme a Cratassa interverranno altri campioni del ciclismo come Stefano Colagè, Andrea Guravey, Massimiliano Lelli, Riccardo Magrini e il preparatore atletico Marco Canuzzi. Ospite d’eccezione Vittorio Podestà, campione della nazionale Italiana di Handbike e medaglia d’oro alle Paralimpiadi di Rio 2016.\r\n\r\n \r\n\r\n“Dietro alle disabilità c’è un mondo che a noi normodotati sfugge – dice Veronica Ruggiero – questo incontro è stato patrocinato dal Comune di Viterbo e i campioni che hanno confermato la loro presenza, partecipano a titolo gratuito”.\r\n\r\n“Zanardi e Podestà – dice il preparatore Canuzzi – sono oramai un’icona del mondo paralimpico. Nell’handbike si utilizza una carrozzina a tre ruote e si pedala con le braccia non con le gambe. Con Mauro Cratassa abbiamo lavorato molto in palestra, anche sulla muscolatura che resta ferma. Sul tipo di attività da fare non c’è nulla di scritto, quindi a volte si sperimenta anche. Questo è un mondo bellissimo e a volte sono questi ragazzi che danno la forza a me e non il contrario. Nel ciclismo per disabili ci sono diverse categorie a seconda del tipo di lesione. L’assegnazione viene fatta da una specifica commissione sportiva. C’è la classe H5, H4 a cui appartiene Cratassa, H3 dove è inserito Podestà con lesioni più basse, H2 dove troviamo Luca Mazzone e infine H1 dove ci sono pochi atleti perché riguarda lesioni molto particolari, a volte accompagnate anche da problemi respiratori. Podestà è il personaggio più medagliato del mondo”.\r\n\r\nCarcassa ricorda  la situazione in cui vive un disabile: “ Ci sono problemi ogni giorno, ogni volta che ci muoviamo. Ho preso un caffè al bar e uscendo mi sono ritrovato a guardarmi intorno per capire dove passare, da una parte c’era un mucchio di brecciolino dall’altra dei gradini”. Poi ci sono i dolori e le operazioni: “Ne ho fatta una di recente, spero presto di poter riprendere la mia handbike”. Difficile trovare anche un luogo per allenarsi. A Viterbo non c’è un velodromo e probabilmente non ci sarà mai. “Ha un costo molto elevato”, dice il delegato allo Sport del Comune di Viterbo, Livio Treta, allontanando qualunque speranza di averne uno. Una mancanza che di certo non intaccherà la determinazione  e l’impegno incrollabile di questi atleti speciali.\r\n\r\n \r\n\r\nTi.Ma.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.