Home Attualità La Lega dice sì a Draghi, Salvini: «Sarà l’Italia delle riaperture e della ripresa».
La Lega dice sì a Draghi, Salvini: «Sarà l’Italia delle riaperture e della ripresa».

La Lega dice sì a Draghi, Salvini: «Sarà l’Italia delle riaperture e della ripresa».

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Nazionale, 6 febbraio 2021 – Matteo Salvini e la Lega al cento per cento con Mario Draghi: «L’idea di Italia del professor Draghi per certi aspetti coincide con la nostra – dice Salvini a fine colloquio -: imprese, lavoro, sviluppo, crescita» e la Lega aggiunge anche: «la tutela ambientale, la green economy». È una Lega che evolve, quella che si appresta ad entrare nel nuovo governo Draghi, se sarà formato, investendo anche il tema caldo dell’Europa: «Vogliamo far parte di un governo che va a Bruxelles a trattare nell’interesse nazionale italiano», dice Salvini, e in questo l’ex governatore della Bce ha già dimostrato molto, salvando la zona euro e anche l’Italia nel 2011, senza appiattarsi sulla linea tedesca, ma dimostrando autonomia decisionale. Dunque la Lega, al fianco di Draghi, c’è. Tra  i punti che il Carroccio ha apprezzato: «L’attenzione al turismo e alle imprese del comparto che rappresentano il 13% della ricchezza nazionale». Per il resto Salvini dice: «Non poniamo condizioni, altri leggiamo che lo stanno facendo, mettono veti su di noi, sulla Lega, e sui sovranisti. Noi non mettiamo paletti né su persone, né su idee, né su movimenti. È il momento di superare l’interesse personale e partitico e pensare solo al bene del Paese. Viviamo una crisi figlia del caos esploso dentro la maggioranza uscente. Cerchiamo di porre soluzioni, mettendo al centro lo sviluppo. Vogliamo soldi per le imprese, il lavoro, non assistenza o beneficienza». Un altro punto su cui la visione della Lega sembra convergere con quella di Draghi, è la pressione fiscale: «Abbiamo chiesto l’impegno a non aumentare alcuna tassa, possiamo metterci a disposizione di un governo che abbia come obiettivo primario quello di tagliare le tasse e la burocrazia.  Nessuna idea di patrimoniale, o tasse su conti correnti. Vogliamo semmai pace fiscale per aiutare i cittadini e le imprese a respirare, e lo Stato ad incassare. Abbiamo passato molto tempo a parlare con il prof. Draghi di sviluppo e di crescita. L’edilizia deve ripartire. Le opere pubbliche sono fondamentali, dalla Tav al Ponte sullo Stretto di Messina, lo sviluppo dei porti e la riapertura dei cantieri, compatibilmente con la tutela dell’ambiente, la green economy  e l’energia pulita. Ma senza ideologia, senza ritardi, scivoloni, manchevolezze, che in diversi casi abbiamo visto e vissuto: anziché spendere centinaia di migliaia di euro per le primule e i capannoni nel deserto, aiutiamo medici, farmacisti. Abbiamo parlato anche di Europa – dice Salvini – se qualcuno prova a dire di no alla Lega, sventolando la bandiera di un europeismo privo di contenuti, sbaglia. I nostri figli crescono in Europa. Noi diciamo no  all’Europa della direttiva Bolkestein, ma se c’è da difendere l’interesse nazionale italiano, un’azienda italiana, il mare italiano, l’agricoltura italiana, una spiaggia italiana, noi vogliamo far parte di un governo che vada a Bruxelles a trattare a testa alta nel nome dell’interesse nazionale. Su questo c’è condivisione totale». La Lega ha esposto a Draghi anche le proprie idee sulla politica estera, registrando, anche qui,  una «condivisione totale con Mario Draghi», «visti gli scivoloni di alcuni periodi e di alcuni politici, abbiamo ribadito una collocazione atlantica, l’amicizia con gli Stati Uniti, Isreale, i paesi democratici, mantenendo buone relazioni con tutti. Un’altra riflessione che condividiamo con il prof Draghi – prosegue Salvini – la necessità di tornare a vivere: in questi mesi di chiusure, di dpcm, di paure, di distanze, portano a un’alienazione, a una depressione, a un abuso di psicofarmaci, a un utilizzo di droghe, a un incremento di povertà. Vogliamo che il governo che nascerà, se nascerà, sia il governo della ripartenza, della rinascita, della riapertura».

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.