Viterbo, 9 marzo 2021 – «A via Belluno il marciapiede si è oramai tramutato in un ricettacolo di immondizia e di ogni altro ben di Dio, con le piogge di questi giorni, inoltre, il Parco dell’Arcionello è praticamente stato inondato, visto che gli argini dl fosso non ci sono più». La denuncia arriva dal consigliere comunale, Mario Quintarelli (Pd), nell’ultima seduta di consiglio comunale. «Il marciapiede è diventato una cosa indescrivibile – dice -, mentre l’acqua che trasborda dal fosso del Parco dell’Arcionello invade una zona centrale della città che è via Genova. Bisogna procedere con la messa a norma del marciapiede, che oramai è diventato una cosa indescrivibile. Urgente affrontare anche l’argomento dell’Arcionello quanto meno per la lingua di terra che entra nella città. Gli argini del fosso non ci sono più e ad ogni pioggia l’acqua fuoriesce. D’estate è diventato un ristagno di zanzare. Bisogna iniziare al più presto i lavori del marciapiede di via Belluno e iniziare a pensare anche al Parco dell’Arcionello anche se la competenza è della Regione e della Provincia. Iniziamo però ad attivarci come Comune, perché un pezzo di parco entra nel cuore della città». Risponde sull’argomento l’assessore ai Lavori Pubblici, Laura Allegrini: «Il Parco dell’Arcionello non è proprio una nostra competenza, ma è bene stimolare la discussione su un tema di cui non se ne parla più. Dovremmo relazionarci con gli enti partner per comprendere la destinazione, l’emergenza che lei sottolineava – dice rivolta a Quintarelli – è vera. Vediamo se l’assessorato ai Lavori Pubblici può sistemare gli argini del fosso, ma non siamo in grado di farlo ora, perché non ci sono cifre dedicate. La proprietà del parco, inoltre, non è di esclusiva competenza comunale». Anche per il marciapiede di via Belluno non si intravedono soluzioni immediate: «Le cifre dell’avanzo – dice Allegrini – sono destinate per 600 mila euro a Piazzale Gramsci, un milione e 100 mila euro per via Carlo Cattaneo, Barco e Pila, poi ci sono 600 mila euro per le frazioni, e 200 mila per la messa in sicurezza di alcune strade cittadine. In questo momento non ho i soldi per via Belluno, ma se ne parlerà in consiglio comunale». Quintarelli, da parte sua, non pare voler abbandonare la battaglia: «La situazione peggiora – dice – e, così, richiederà sempre più soldi per essere sistemata, e presenta anche elementi di potenziale pericolo».