Home Cronaca Esplode la vita in città, anche se non è ancora “scattato” il giallo.

Esplode la vita in città, anche se non è ancora “scattato” il giallo.

0
0

Viterbo, 25 aprile 2021 – Non è ancora zona gialla, ma la vita esplode in città nell’ultimo week end arancione. Il 26 aprile le regole anti contagio si alleggeriranno in tutta la Regione Lazio, ma la gente non ha aspettato. Il primo raggio di sole, in una primavera terrificante non solo per le rigide limitazioni alla quotidianità, ma anche per un clima invernale, è stato un richiamo irrinunciabile per chiunque. Anche a Viterbo, come in moltissime città italiane, le vie, le piazze, i parchi si sono riempiti di persone. Moltissimi i giovani. Tante famiglie. Coppie. Amici. Le vie dello shopping sono tornate a pulsare. Sulle panchine, sui muretti, sulle fontane, ovunque gruppetti di persone sedute dentro il cono di luce del sole, che ha finalmente fatto capolino nel cielo cupo di una primavera fredda e grigia.  La Regione Lazio entra ufficialmente in zona gialla  lunedì 26 aprile, ma moltissime persone il week end della Liberazione, quest’anno, l’hanno voluto festeggiare alla lettera: riappropriandosi della propria libertà. Il centro storico è stato letteralmente preso d’assalto: affollata via Marconi, Corso Italia, piazza delle Erbe, via Roma, Sacrario, Piazza del Plebiscito, piazza Verdi. C’è chi passeggia, chi si ferma a chiacchierare con gli amici, chi mangia un gelato, chi gioca con i figli. Piazza della Repubblica invasa dai giovani. Sembra che il Covid non sia mai esistito, se non fosse per quelle mascherine che indossano tutti. Nei ristoranti si prepara la nuova settimana: da lunedì si potrà tornare ad aprire a pranzo e a cena, ma solo negli spazi all’aperto e con il coprifuoco alle 22. Ovunque c’è voglia di ripartire, di immergersi nuovamente nella normalità, come se nulla fosse accaduto, lasciando alle spalle un periodo nero che dura veramente da troppo tempo.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.