Viterbo, 30 aprile 2021 – Porta Romana sarà chiusa: ma per un buon motivo. Parte il restauro di alcune delle vetuste porte di Viterbo, pezzi di autentica storia secolare che iniziano pesantemente a vacillare sotto il peso degli anni e necessitano di un urgente intervento per guardare al futuro con la speranza di esserci ancora. L’annuncio è stato dato oggi dall’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Viterbo, Laura Allegrini, insieme al sindaco, Giovanni Arena, durante

la conferenza stampa per la presentazione ufficiale della pedana collocata nelle scalette di Porta Romana che agevolerà il passaggio non solo dei portatori di handicap, ma anche di mamme e papà con i passeggini. È un primo passo per una città che vuole essere veramente a misura di tutti. Pedana a parte, presto arriverà, dunque, anche il restauro di alcune delle porte che si aprono sull’antica cinta muraria viterbese. Si tratta di Porta Romana, Porta della Verità, Porta San Pietro e Porta del Carmine. «Le porte, visto il loro stato di conservazione, non potranno essere spostate, quindi, saranno restaurate sul posto – dice Laura Allegrini -. Sarà necessario chiudere Porta Romana, ma prevederemo un percorso alternativo per carico e scarico e per i cittadini. Stiamo pensando di iniziare i lavori quando le scuole saranno chiuse». Per arrecare meno disagio possibile «Non restaureremo le porte contemporaneamente, ma a rotazione, per non creare troppe difficoltà alla mobilità cittadina», conclude Allegrini. Il sindaco, Giovanni Arena, punta anche sul bonus facciate con i fondi statali da utilizzare «Non solo per i privati, ma anche per gli edifici pubblici. Magari è la volta buona che riusciamo a fare la facciata di Palazzo dei Priori», dice.

Nel frattempo si spera che i privati possano fare accesso in massa a «questa opportunità – dice il sindaco -. Non capita tutti i giorni di rifare la facciata della propria abitazione a spese dello Stato». Se ci sarà una grande risposta da parte dei cittadini verso il bonus facciate, la città potrebbe veramente cambiare volto. Una sorta di lifting, mantenendo la sua fisionomia di città antica. Soprattutto nel centro storico, il bonus facciate potrebbe fare miracoli: «Sensibilizzeremo i privati – dice il sindaco – ad approfittare di questa situazione irripetibile, soprattutto il centro storico, magari, potremo vederlo con i suoi colori, da concordare con la sovrintendenza». Anche il Comune valuterà il bonus facciate per «gli edifici pubblici», ribadisce il sindaco.
