Uomo preso a calci, pugni, rapinato e infine sequestrato: tre arresti.
Tuscania (Vt), 3 giugno 2021 – Calci, pugni e bastonate: tre uomini di nazionalità albanese aggrediscono un cittadino marocchino, a cui avevano dato appuntamento in un punto preciso, lo costringono poi a salire sulla loro auto e partono a tutta velocità, una fuga che conclusa con un incidente causato dall’alta velocità. A dare notizia della vicenda sono gli stessi carabinieri. “I Carabinieri del Norm della Compagnia CC di Tuscania e della Stazione CC di Farnese – scrivono in una nota – unitamente ai colleghi della Compagnia CC di Pitigliano (GR) hanno arrestato, in flagranza di reato, tre uomini di nazionalità albanese, A.K. 37enne, N.K. 29enne, e A.L.. 30enne, tutti con precedenti di polizia e residenti in provincia di Firenze e di Pisa, con l’accusa di sequestro di persona aggravato in concorso , rapina, lesioni personali gravi e minacce. Nel pomeriggio di ieri, i tre si sono messi in contatto telefonicamente con un cittadino marocchino di 29 anni, domiciliato a Canino, chiedendogli di incontrarsi a Manciano, dove lo stesso si è poi recato in auto accompagnato da suo cugino. Giunti sul posto, i cittadini albanesi hanno iniziato a discutere animatamente con il cittadino magrebino, malmenandolo violentemente con calci, pugni e verosimilmente armati di bastone”.
Dopo tutto ciò, i tre, secondo quanto riportano i carabinieri, lo avrebbero “costretto a salire sulla sua autovettura, unitamente al cugino, mentre uno di loro si metteva alla guida, accanto a lui un altro componente della banda, seguiti da un’autovettura BMW. Le ricerche diramate dalla centrale operativa della compagnia CC di Pitigliano hanno permesso ad una pattuglia della stazione CC di Farnese di intercettare le due auto in località Ponte San Pietro del Comune di Ischia di Castro e di trarre in arresto i 3 cittadini albanesi, peraltro rimasti coinvolti in un incidente stradale proprio a Ponte San Pietro, a causa della folle velocità sostenuta e delle strade tortuose. Gli aggressori sono stati arrestati e tradotti alla casa circondariale di Frosinone, ad eccezione di uno, ricoverato e piantonato in ospedale. Anche la vittima del sequestro e del pestaggio è ricoverata in ospedale per gravi lesioni, non in pericolo di vita”.