Home Attualità Fotovoltaico, Micci: «Tuteleremo il nostro territorio con tutti gli strumenti a disposizione».
Fotovoltaico, Micci: «Tuteleremo il nostro territorio con tutti gli strumenti a disposizione».

Fotovoltaico, Micci: «Tuteleremo il nostro territorio con tutti gli strumenti a disposizione».

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Viterbo, 11 settembre 2021 – Comune di Viterbo pronto a “difendersi” dall’invasione del fotovoltaico, almeno nelle aree di un qualche interesse storico, culturale, turistico  e paesaggistico. Purtroppo la posizione dell’ente locale è quella delle più deboli in gioco, un vaso di terracotta, tra altri di ferro, ossia Regione e Parlamento che sono quelli che legiferano e stabiliscono dove e come i pannelli possono essere installati. Ma questo non vuol dire che i Comuni interessati debbano restare a guardare, soprattutto quando si tratta di andare nell’area a ridosso di un teatro romano come quello di Ferento destinato ad avere presto la compagnia di 100 ettari di pannelli: «Come mettere il fotovoltaico intorno al Colosseo», ha detto Luisa Ciambella (Pd) nell’ultima seduta di consiglio comunale dove se ne è discusso. L’iter, tuttavia, è stato bloccato in attesa che la Regione definisca le aree in cui questi impianti non possono sorgere, su quella di Ferento c’è già parere negativo della Sovrintendenza, l’organo, secondo i tecnici comunali, competente ad intervenire in materia. Intanto, però, al comune di Viterbo si cerca di capire come e con quali strumenti si possa uscire dalla giungla del fotovoltaico che vede già parecchi ettari autorizzati nel capoluogo della Tuscia. «All’inizio della prossima settimana – assicura l’assessore Elpidio Micci – ci incontreremo con gli assessori, Claudio Ubertini, (Urbanistica – Lega) e Marco De Carols (Cultura – Fratelli d’Italia). Purtroppo siamo orfani di un piano che la Regione Lazio non ha mai fatto e che avrebbe dovuto individuare le zone dove non si possono installare questi pannelli. Quando ci sono organi superiori che decidono anche per le amministrazioni comunali, la strada è tutta in salita – prosegue Micci –  Noi approfondiremo la materia nei prossimi giorni per capire come muoverci per tutelare il territorio. Io sono assolutamente favorevole alle energie rinnovabili, ma andava fatto uno studio per andare a realizzare questi impianti sui tetti di case e capannoni. Ora ci troviamo di fronte a una situazione che ci mette in difficoltà. Nelle riunioni che faremo cercheremo di capire meglio ed entrare nel dettaglio di tutta la situazione e vedere come muoverci   nel rispetto delle leggi e delle norme vigenti».

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.