Home Cronaca Fotovoltaico su Ferento: 100 ettari di pannelli intorno a un teatro romano del 123 a. C.
Fotovoltaico su Ferento: 100 ettari di pannelli intorno a un teatro romano del 123 a. C.

Fotovoltaico su Ferento: 100 ettari di pannelli intorno a un teatro romano del 123 a. C.

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Viterbo, 10 settembre 2021 – «Cento ettari di pannelli di silicio intorno a un teatro romano del 123 a. C.» «un Colosseo in miniatura». Stiamo parlando del teatro di Ferento e del serio rischio che a breve sarà circondato da una distesa di pannelli fotovoltaici. A rilanciare ieri l’argomento in consiglio comunale è stata un’interrogazione della consigliera comunale del Pd, Luisa Ciambella, all’indomani della conferenza dei servizi che avrebbe dovuto individuare le aree non idonee a collocare le distese metalliche sul paesaggio della Tuscia. Niente di fatto. Se ne riparlerà il 20 ottobre. A metterci lo zampino pare siano stati gli acker che hanno messo fuori uso i server della Regione Lazio, ancora non ripristinati completamente. «Nulla di fatto – tuona Ciambella in consiglio comunale -. Alla prima conferenza il comune di Viterbo non si è presentato, alla seconda non mi pare abbia lasciato grandi tracce, solo la sovrintendenza ha confermato parere negativo alla realizzazione dei pannelli nell’area di Pian di Giorgio (Ferento ndr). Siamo riusciti a bloccare l’autorizzazione in attesa che Regione e Comune individuassero le aree su cui non si sarebbe potuto in alcun modo installare gli impianti, ma ad oggi nessuno pare avere fatto nulla. L’unica buona notizia  – prosegue Ciambella – è la delega all’ambiente all’assessore Elpidio Micci che sono certa si attiverà per questo quadrante che ricomprende  Grotte Santo Stefano e Pian di Giorgio. Ma tutta la città rischia di essere devastata». In proposito Ciambella ricorda le zone «già autorizzate» per l’installazione del fotovoltaico: «7o ettari al Rinaldone, 100 ettari alla Cipollaretta sulla Tuscanese». E parte la stoccata pure all’assessore al turismo e alla cultura, Marco de Carolis: «Andate a fare promozione territoriale a Fumicino con le fotografie sbagliate, perché le immagini che avremo saranno di una grande distesa di silicio, un paesaggio non degno di nota, ma una terra violentata dai pannelli». Ce n’è anche per la Regione Lazio: «Inizio a sentire puzza di bruciato – prosegue Ciambella – anche da parte della Regione ci saremmo aspettati che l’impianto venisse bloccato, dato che c’era una moratoria che dava il tempo per individuare quelle aree non idonee. Pare che  i server regionali non siano completamente fruibili. Con questa scusa si blocca tutto fino al 20 ottobre. L’installazione di 100 ettari di pannelli di silicio intorno a Ferento non sono in linea con gli indirizzi programmatici della stessa amministrazione comunale che si è data come priorità di sviluppo cultura e turismo». Dal banco della giunta a rispondere è l’assessore all’Ambiente, Elpidio Micci (Forza Italia): «Mi sono subito attivato, domattina (oggi ndr) alle 10 mi vedrò con gli assessori Claudio Ubertini  Marco e Carolis e i rispettivi dirigenti per approfondire la questione e capire come ci possiamo muovere». Anche l’assessore all’Urbanistica, Claudio Ubertini, (Lega) dice la sua: «Sono coinvolti due aspetti, quello politico e quello tecnico. Per il primo il Comune si trova a subire le decisioni del Parlamento, per il secondo ce la metteremo tutta. Purtroppo il Comune è l’ultimo anello di una catena dove a decidere sono altri».  Ciambella, però, riporta esempi di altri Comuni che hanno vinto la loro battaglia nella difesa del territorio, partita in cui anche quello di Viterbo dovrà in tutti i modi trovare le carte giuste da giocare, dato che è a rischio la sua posta più importante, l’ambiente e il paesaggio, risorse fondamentali per l’economia locale, sia per l’agricoltura, sia per il turismo. Al riguardo Ciambella ricorda che «c’è un ordine del giorno da me presentato a marzo e arricchito da tutto il consiglio comunale che impegnava entro tre mesi ad approvare le aree non idonee e a chiedere una valutazione di impatto cumulativo».

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.